La UEFA ha ufficialmente respinto il reclamo presentato dal Barcellona in merito a un episodio controverso avvenuto durante la partita d’andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid. La decisione è stata comunicata poche ore prima della gara di ritorno, chiudendo definitivamente la questione sollevata dal club catalano dopo la sconfitta per 2-0 subita al Camp Nou.
La protesta del Barcellona riguardava un presunto fallo di mano del difensore dell’Atletico, Marc Pubill. L'episodio si è verificato nella ripresa, quando Pubill avrebbe toccato il pallone con la mano dopo un rinvio dal fondo del portiere Musso.
La mancata concessione del rigore ha scatenato le proteste del club blaugrana, che ha ritenuto la decisione arbitrale avere "un impatto diretto sull’andamento della partita e sul suo risultato", come specificato nel reclamo ufficiale.
La decisione della UEFA e il comunicato
L’Organo di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA ha esaminato la protesta presentata dal Barcellona il 9 aprile 2026, dichiarandola però "inammissibile". Nel comunicato diffuso il 14 aprile 2026, la UEFA ha confermato l'assenza di ulteriori provvedimenti in merito all’episodio contestato, precludendo ogni possibilità di revisione del risultato maturato sul campo nell’andata tra Barcellona e Atletico Madrid.
La partita d’andata, disputata mercoledì 8 aprile 2026, aveva visto la formazione guidata da Diego Simeone imporsi per 2-0 sugli uomini allenati da Hansi Flick.
Il discusso fallo di mano di Pubill era stato al centro delle discussioni post-partita: al 54’, dopo un rinvio di Musso, Pubill aveva toccato il pallone con la mano per sistemarlo meglio sulla linea e far ripartire l’azione. L’arbitro aveva ritenuto il tocco regolare, decidendo di non assegnare il rigore.
Il contesto del reclamo e i precedenti
Nel suo reclamo, il Barcellona aveva fatto riferimento anche a un precedente simile. Tuttavia, la UEFA ha ribadito la propria posizione, sostenendo la decisione dell’arbitro di campo. La scelta dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina (CEDB) della UEFA, comunicata il 13 aprile 2026, ha quindi confermato l’inammissibilità del reclamo, lasciando invariato il risultato della gara d’andata.
La vicenda si inserisce in un contesto di grande tensione sportiva, con la gara di ritorno tra Atletico Madrid e Barcellona che si disputa nella stessa giornata della comunicazione ufficiale. L’episodio contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle decisioni arbitrali e sulle procedure di reclamo previste dal regolamento UEFA nelle competizioni europee.