Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha tracciato un bilancio molto positivo delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Al programma Fantini Club Live, ha elogiato organizzazione e successi azzurri, evidenziando il senso di appartenenza. Le 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi hanno richiamato simbolicamente la data di costituzione del CONI (10-6-14). L'evento ha generato impatto positivo su ospitalità e turismo, grazie al modello diffuso che ha coinvolto Milano, Cortina, Anterselva, Bormio e Livigno.
Affrontando la mancata qualificazione della Nazionale maschile ai Mondiali, Buonfiglio ha ribadito l'urgenza di un percorso di rilancio condiviso per il calcio italiano.
"Oggi siamo a un punto in cui è necessario prima definire che cosa si deve fare e poi andare alle elezioni… Un programma articolato, … deve prevederne anche di politiche e fiscali. Solamente mettendo insieme la parte tecnica, quella politica e quella fiscale si può iniziare un progetto condiviso", ha dichiarato. Ha lodato settori giovanili e calcio femminile, esprimendo solidarietà a Gabriele Gravina e legando la qualità della Nazionale alla forza dei club italiani.
Società di base e impiantistica
Buonfiglio ha enfatizzato il ruolo cruciale delle società di base e degli oratori, definendoli la spina dorsale dello sport italiano. Ha ricordato il loro contributo nel dopoguerra e le attuali difficoltà economiche e logistiche.
Riguardo all'impiantistica sportiva, ha osservato che il CONI fornisce il parere tecnico, mentre Sport e Salute gestisce le strutture. Ha criticato i Comuni che richiedono oneri edilizi senza esigere opere sportive, nonostante un miliardo stanziato per le palestre.
Guardando al futuro, il presidente del CONI ha annunciato che la scelta delle città ospitanti gli Europei 2032 è già definita, su indicazione di Michele Uva, sebbene permangano tensioni sugli stadi. Ha espresso ottimismo sui giovani, che mostrano consapevolezza e scelgono lo sport, con un momento brillante per le ragazze. Lo sport, ha rimarcato, diffonde valori di rispetto, inclusione e sostenibilità che i giovani interiorizzano. Ha ribadito l'importanza dell'atleta al centro delle politiche sportive.
Riforma giustizia e nuova leadership
Infine, Buonfiglio ha comunicato la conclusione dei lavori della commissione per la riforma della giustizia sportiva. Il piano sarà portato in Consiglio Nazionale entro fine giugno, dopo la sentenza europea. In un recente incontro a Perugia, ha rafforzato il suo appello a superare la logica dell'"uomo solo al comando", invitando a scegliere figure indipendenti e capaci di promuovere progetti condivisi, in particolare per sostenere le società e le associazioni sportive regionali.