La Fiorentina non è riuscita a superare lo 0-0 contro il Sassuolo nella sfida disputata allo stadio Franchi, un risultato che rimanda la certezza matematica della salvezza in Serie A. I viola, pur giocando davanti al proprio pubblico, non sono stati capaci di sfruttare un'occasione propizia contro una formazione emiliana che, avendo già raggiunto una posizione tranquilla in classifica, era priva di particolari pressioni.

La squadra guidata da Paolo Vanoli ha comunque allungato la propria serie positiva a sette risultati utili consecutivi, ma dovrà ancora conquistare i punti necessari nelle ultime quattro decisive partite di campionato.

Il calendario si preannuncia impegnativo, con sfide di alto profilo contro Roma, Juventus e Atalanta.

La Fiorentina si è presentata all'appuntamento con un organico decimato da ben sei assenze, tra squalificati e infortunati. Tra i giocatori indisponibili figuravano nomi importanti come Pongracic, Kean, Parisi, Fortini, Gosens e Piccoli. Queste defezioni hanno costretto mister Vanoli a scelte obbligate nella formazione titolare. Al centro dell'attacco è stato schierato Gudmundsson, supportato da Harrison e Solomon. La linea difensiva ha visto la presenza di Rugani e Ranieri, mentre sulla fascia sinistra ha trovato spazio il giovane Balbo, classe 2006. Il Sassuolo, dal canto suo, ha mantenuto il consueto modulo 4-3-3, con Idzes e Muharemovic come centrali difensivi e Volpato inserito nel tridente offensivo a causa della squalifica di Berardi.

L'andamento della gara e le occasioni mancate

La partita si è sviluppata su ritmi non particolarmente elevati, con la Fiorentina a gestire un possesso palla che si è rivelato spesso sterile, mentre il Sassuolo si è mostrato attento a non concedere spazi. La prima vera occasione della gara è stata per gli ospiti, con Laurienté che ha impegnato De Gea, il quale si è fatto trovare pronto. I viola hanno risposto con una giocata di tacco di Gudmundsson, ben parata da Turati, e con una conclusione di Solomon che ha solo lambito il palo, sfiorando il vantaggio.

Nella ripresa, la Fiorentina ha tentato di aumentare la pressione e alzare il ritmo, ma i numerosi tentativi di Gudmundsson, Dodo, Fagioli, Ndour e Comuzzo non hanno trovato il bersaglio o sono stati neutralizzati da un Turati in grande spolvero, protagonista di una prestazione attenta e determinante.

Il Sassuolo, pur meno propositivo, si è reso pericoloso con un solo vero squillo, il palo quasi fortuito colpito da Pinamonti al 14' del secondo tempo. Nemmeno i cambi decisi dai due allenatori sono riusciti a modificare l'inerzia della gara: Mandragora ha mostrato evidente disappunto per la sua sostituzione, mentre l'uscita di Volpato non ha dato nuova linfa alla manovra emiliana.

Salvezza vicina ma non matematica: le prospettive future

Il pareggio consente alla Fiorentina di portarsi a più nove sulla Cremonese, attualmente terzultima in classifica, ma la salvezza non è ancora aritmetica. Il Sassuolo, già salvo e senza particolari assilli di classifica, ha disputato una gara solida, confermando la propria compattezza difensiva, anche grazie all'ottima forma del portiere Turati.

Per i viola, la corsa alla permanenza nella massima serie prosegue: saranno necessari altri punti nelle prossime quattro giornate per chiudere definitivamente il discorso. Nel frattempo, il nome di Fabio Grosso continua a essere tra i più discussi e gettonati in ottica futura panchina viola, suggerendo possibili scenari per la prossima stagione.