C'è aria di grande calcio sul Lago di Como: domenica 12 aprile alle ore 20:45, allo Stadio Giuseppe Sinigaglia, il Como ospita l’Inter per la 32ª giornata di Serie A. Un incrocio carico di storia e attesa, con la formazione di Fabregas che cerca punti salvezza e i nerazzurri, guidati da Chivu, a caccia di altri tre punti verso i vertici della classifica. Sullo sfondo, pesano assenze illustri: da una parte la conferma tra i pali di Jean Butez, dall’altra la squalifica pesantissima di Lautaro Martinez, che costringe l’Inter a cambiare volto in attacco.
Le probabili formazioni: scelte obbligate e ballottaggi
Como (4-2-3-1): Fabregas ritrova Ramon dal primo minuto, mentre Rodriguez si accomoda in panchina. In difesa davanti a Butez troviamo Smolcic, Ramon, Kempf e Valle; in mediana Perrone e Da Cunha, con Diao, Paz e Baturina a supporto di Douvikas unica punta. Ballottaggi aperti sulle corsie: Diao è leggermente avanti su Vojvoda (60-40%), stesso discorso per Kempf su Carlos (60-40%). Fuori dai giochi Addai (stagione finita), mentre Da Cunha gioca con la diffida sospesa sulla testa.
Inter (3-5-2): Chivu lancia Sommer tra i pali, difesa a tre con Akanji, Acerbi (insidiato da De Vrij) e Bastoni. A centrocampo Dumfries e Dimarco spingeranno larghi, Barella, Calhanoglu e Zielinski presidiano la zona nevralgica, con Zielinski favorito su Mkhitaryan.
Davanti l’emergenza vede Marcus Thuram e Pio Esposito dalla partenza, chiamati a non far rimpiangere l’assenza di Lautaro Martinez. In panchina soluzioni importanti come Carlos Augusto, Sucic e Luis Henrique.
Quote: Inter favorita nelle previsioni dei bookmaker
I pronostici della vigilia sono chiari e si schierano dalla parte della Beneamata, seppur con quote che non escludono completamente il colpo dei padroni di casa. William Hill propone la vittoria del Como a 3.00, il pareggio a 3.20 e il successo dell’Inter a 2.30. Linea molto vicina per Bet365, che quota il segno 1 a 3.10, la X a 3.30 e il 2 sempre a 2.30. Segno che, pur con il fattore campo, per i bookmaker il peso specifico di Dimarco e compagni rimane superiore, anche considerando le assenze dei lariani e la profondità della rosa nerazzurra.
I giocatori chiave: Butez saracinesca, Dimarco uomo-assist, Bastoni e Barella solidi
Spicca la stagione solida di Jean Butez tra i pali del Como, sempre presente in campionato con 31 presenze e una valutazione media di 7.26. In 2790 minuti, il portiere francese ha subito 22 reti e si è distinto per 77 parate decisive, oltre a un saldo positivo nei duelli (17 vinti su 18) e alla sicurezza coi piedi (1109 passaggi, 82% di precisione). Personalità rara, testimoniata anche dalla freddezza nello sventare un rigore in stagione.
Tra le geometrie del centrocampo, si fa largo la qualità di Nicolás Paz: 10 gol e 6 assist in 30 presenze, spesso schierato da titolare da Fabregas. Il giovane argentino abbina fosforo e generosità: 1206 passaggi con 44 chiavi e una precisione dell’82%, ma anche 77 tackle in fase di recupero e ben 58 dribbling riusciti su 107 tentati: motore del Como tra le linee.
Il talento di Martin Baturina ha offerto 6 reti e 3 assist in un minutaggio ridotto (1077' in 22 presenze). Impressiona la sua capacità di inventare – 41 passaggi chiave e una percentuale di precisione dell’87% – che lo rende una possibile arma a gara in corso contro la difesa nerazzurra.
L’Inter però può contare su una delle frecce più luminose della Serie A: Federico Dimarco. L’esterno sinistro milanese ha già messo a referto 6 gol e 13 assist in 29 presenze, abbinando la consueta corsa alle qualità balistiche. Con 83 passaggi chiave e una percentuale di precisione attestata all’82%, Dimarco è regista aggiunto e costante minaccia da palla inattiva.
In difesa, Alessandro Bastoni è da garanzia: sempre titolare nelle 25 partite disputate, con una valutazione media di 7.31 e una presenza nel giro-palla (1682 passaggi, 87% di precisione) che testimonia la sua importanza nell’impostazione dal basso.
Bastoni abbina la solidità nei duelli (122 vinti su 207) a doti di impostazione quasi da regista avanzato.
A centrocampo, Nicolò Barella non si fa attendere: 2 gol, 7 assist e una pulizia tecnica (64 passaggi chiave su 1421 totali, precisione dell’85%) che non fa rimpiangere le big europee. In più, Barella porta quantità anche in fase di recupero: 45 tackle, 20 dribbling riusciti e ben 96 duelli vinti sugli oltre 190 affrontati.