L'Inter ha compiuto un'impresa memorabile a San Siro, ribaltando con carattere e determinazione un doppio svantaggio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como. I nerazzurri, sotto di due reti, hanno saputo reagire con veemenza, conquistando l'accesso alla finale grazie a una straordinaria doppietta di Calhanoglu e al gol decisivo di Susic. Una vittoria che mantiene vivo il sogno di una stagione che si preannuncia trionfale.
La rimonta nerazzurra: cronaca di una partita epica
La serata al Meazza si era fatta inizialmente complessa per i padroni di casa.
Il Como, infatti, era riuscito a portarsi in vantaggio al 32° minuto con una rete di Baturina, sorprendendo la difesa interista. La situazione si è ulteriormente complicata all'inizio della ripresa, al 49°, quando Da Cunha ha firmato il raddoppio, mettendo l'Inter in una posizione di svantaggio significativo e apparentemente difficile da recuperare. Tuttavia, la squadra guidata da Cristian Chivu ha mostrato tutta la sua tempra. La scintilla della rimonta si è accesa al 69° minuto, quando Calhanoglu, con una pregevole conclusione, ha accorciato le distanze, rianimando le speranze dei tifosi e infondendo nuova energia alla squadra. Lo stesso Calhanoglu, protagonista assoluto della serata, ha poi completato la sua doppietta personale all'86°, siglando il gol del pareggio che ha fatto esplodere lo stadio.
L'apoteosi è arrivata solo tre minuti più tardi, all'89°, quando Susic, con un'azione incisiva, ha trovato la rete del definitivo 3-2, completando una rimonta che resterà negli annali e assicurando ai nerazzurri il meritato pass per la finale di Coppa Italia.
Una stagione da incorniciare: Scudetto e sogno doppietta
Questa entusiasmante vittoria si inserisce in un contesto stagionale già di per sé eccezionale per l'Inter. La squadra è infatti ormai virtualmente campione d'Italia, con lo Scudetto che sembra destinato a essere cucito sul petto nerazzurro. L'obiettivo dichiarato è ora quello di completare una storica doppietta, aggiungendo la Coppa Italia al palmarès. Un traguardo di grande prestigio che manca ai colori interisti dal lontano 2010, anno in cui la squadra, sotto la guida illuminata di José Mourinho, conquistò il leggendario Triplete, trionfando anche in Champions League.
In quella formazione storica, l'attuale tecnico Cristian Chivu era un protagonista in campo. Oggi, dalla panchina, è a un passo dal riscrivere un'altra pagina importante della storia del club, emulando altri allenatori capaci di vincere lo Scudetto alla loro prima stagione completa in Serie A, dimostrando una leadership e una visione tattica di alto livello.
Il cammino verso la finale: l'equilibrio della semifinale d'andata
Il trionfo nella semifinale di ritorno è stato il culmine di un percorso iniziato diverse settimane prima con la gara d'andata. Il primo atto di questa sfida di Coppa Italia si era disputato il 3 marzo allo stadio Sinigaglia, casa del Como. Quella partita si era conclusa con un pareggio a reti inviolate (0-0), un risultato che aveva lasciato ogni verdetto completamente aperto e rimandato al decisivo confronto di ritorno a San Siro.
La gara d'andata era stata caratterizzata da una grande attenzione difensiva da parte di entrambe le formazioni, che avevano mostrato solidità e compattezza, limitando al minimo le occasioni da gol. L'episodio più significativo di quel match fu un palo colpito da Darmian, che aveva rappresentato l'unica vera minaccia concreta alle porte avversarie, testimoniando l'equilibrio e la cautela tattica prevalente.