La Juventus affronta una delle tappe più delicate della stagione: la trasferta a Bergamo contro l'Atalanta. È la seconda di sette "finali" per la qualificazione in Champions League. La squadra di Spalletti ha la pressione del Como, distante un solo punto (due con scontri diretti sfavorevoli), e deve evitare errori. Dovrà fare a meno di un elemento chiave: Weston McKennie, squalificato.
Il centrocampista statunitense era diffidato; l'ammonizione contro il Genoa lo costringe a saltare lo scontro diretto. McKennie, protagonista indiscusso della stagione bianconera e sempre presente nelle scelte di Spalletti, costringe il tecnico a ridisegnare la squadra per la prima volta senza di lui.
La sua assenza è significativa per versatilità e contributo in gol e assist.
McKennie e il legame con Spalletti: stima e futuro
Nonostante la squalifica, McKennie resta al centro del progetto Juventus, parte della campagna rinnovi che include Yildiz e, a breve, lo stesso Spalletti. In un'intervista, McKennie ha espresso grande stima per il tecnico: «Vado molto d'accordo con lui, ogni volta che vedo il mister mi dà un senso di sicurezza». Ha aggiunto che Spalletti «non rimprovera mai in maniera cattiva, ma per farti migliorare: ho avuto tante esperienze, alcuni allenatori ti mortificano, Spalletti con la sua personalità ti fa pensare che devi migliorare, attira la tua attenzione, ha esperienza ed è saggio».
Il centrocampista ha anche svelato alcuni segreti dell'allenatore: «Si concentra molto sul successo di squadra, dice sempre che si può dribblare quattro avversari, far goal ed essere felici, ma se fai un bell'assist le persone felici sono due. Per questo è il miglior allenatore che ho avuto in carriera: lo dicono i numeri, il modo in cui gestisce la squadra lo rende un ottimo tecnico».
Una stagione da protagonista e le prospettive future
La stagione di Weston McKennie è stata tra le più prolifiche: in campo in 42 partite su 43, ha segnato cinque gol in Serie A e quattro in Champions League, superando il suo record personale. La sua versatilità è stata cruciale per la Juventus, impiegato in vari ruoli tra centrocampo, attacco e difesa.
Il rinnovo di contratto fino all'estate 2030 conferma la fiducia del club nelle sue qualità e nel suo futuro contributo.
Per la sfida contro l'Atalanta, Spalletti dovrà scegliere un sostituto, con Miretti e Koopmeiners come opzioni. L'assenza di McKennie obbliga la Juventus a trovare nuove soluzioni tattiche in un momento cruciale, dove ogni punto può risultare decisivo nella corsa alla Champions League.