Al Tardini, in una partita intensa e ricca di emozioni, Parma e Napoli hanno pareggiato 1-1. I padroni di casa hanno sorpreso gli avversari con un gol lampo di Gabriel Strefezza dopo appena 33 secondi dal fischio d'inizio. La reazione del Napoli ha portato al pareggio nella ripresa grazie a Scott McTominay. La squadra di Conte, reduce da cinque vittorie consecutive, non è riuscita a superare il solido muro difensivo eretto dai ducali, perdendo l'occasione di mettere pressione all'Inter nella corsa al vertice della Serie A.
Il vantaggio fulmineo del Parma
Il Parma ha sbloccato il risultato in un tempo record, dopo soli 33 secondi. L'azione è partita da un lancio lungo di Suzuki, spizzato di testa da Elphege, che ha anticipato Buongiorno e Juan Jesus. L'assist ha servito Strefezza, che ha concluso con precisione, battendo Milinković-Savić con un diagonale da biliardo. Questa rete è il secondo gol più veloce della stagione per la formazione crociata, a testimonianza di un inizio gara fulminante.
Il Napoli ha reagito con un assedio prolungato alla porta avversaria. Per tutto il primo tempo, i partenopei hanno mantenuto un possesso palla dominante, raggiungendo il 72 per cento, e hanno tentato numerosi cross dalla trequarti.
Nonostante la pressione costante, la squadra di Conte non è riuscita a concretizzare, non registrando alcuna conclusione verso la porta. Il Parma, dal canto suo, ha resistito con ordine, difendendo basso e compatto, dimostrando una disciplina tattica impeccabile.
La parità firmata McTominay e il finale vibrante
Nella ripresa, il tecnico Conte ha inserito Alisson per cercare di sfondare il muro parmense. Al sessantesimo minuto, una pregevole azione ha visto Lobotka servire Højlund, la cui sponda ha permesso a Scott McTominay di calciare di prima intenzione dal limite dell'area. Il tiro potente e angolato del centrocampista ha battuto Suzuki, ristabilendo il risultato in equilibrio.
Con la parità ristabilita, il Parma ha provato a reagire in contropiede.
Nei minuti finali, l'intensità è salita alle stelle: i padroni di casa hanno chiesto un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Buongiorno in area. L'arbitro Di Bello ha lasciato proseguire il gioco, e il VAR non è intervenuto, confermando la decisione. Nel concitato recupero, il portiere Suzuki si è reso protagonista di un'altra parata decisiva, respingendo un insidioso tiro di Lobotka verso il primo palo. Nonostante gli sforzi finali, il risultato non è più cambiato.
Le implicazioni del pareggio
Al fischio finale, il Tardini ha festeggiato il pareggio: la salvezza in Serie A sembra ormai vicina per i ducali, che hanno confermato la loro solidità difensiva e la capacità di sfruttare le occasioni.
Per il Napoli, invece, il pareggio interrompe una striscia di cinque vittorie consecutive e rappresenta un'occasione persa per mettere pressione all'Inter nella corsa scudetto. Un punto che, pur muovendo la classifica, lascia un po' di amaro in bocca ai partenopei, consapevoli di aver perso un'opportunità importante per il vertice.