Alla vigilia della cruciale sfida casalinga contro il Lecce, l'allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, ha delineato gli obiettivi e l'atteggiamento richiesto alla sua squadra. Il tecnico ha posto l'accento sul costante lavoro svolto in sinergia con il direttore sportivo Leonardo Gabbanini, il quale si è mostrato sempre vicino al gruppo. Gabbanini, in particolare, ha incontrato i giocatori per ribadire la necessità di mostrare un «grande impegno» nelle decisive settimane finali del campionato.

Riguardo al proprio futuro personale, Hiljemark ha espresso serenità, affermando che la sua priorità è esclusivamente il lavoro per il club, i tifosi e i giocatori.

«Non sono io il soggetto più importante, ma il Pisa e la società», ha dichiarato, sottolineando come, nonostante il dispiacere per la mancanza di punti, il bene della squadra rimanga l'unico e vero obiettivo.

Aggiornamenti su infortunati e convocati

Per l'imminente incontro con i salentini, il Pisa dovrà fare a meno di alcuni elementi chiave. Tra gli infortunati, saranno assenti Tramoni, fermato da problemi muscolari, e i lungodegenti Marin e Denon. Hiljemark ha confermato che «saranno assenti Tramoni, Marin e tutti gli altri indisponibili, che già conoscete». Tuttavia, ha rassicurato che gli altri componenti della rosa sono «a disposizione e convocabili». Buone notizie giungono anche dai recuperi di Durosinmi e Vural, entrambi in fase avanzata e prossimi al rientro in campo.

Obiettivo vittoria e necessità di concretezza

L'allenatore ha ribadito con fermezza la priorità assoluta per la squadra: scendere in campo con la massima determinazione e una mente libera, puntando unicamente alla vittoria. «Per ora la priorità resta una sola: scendere in campo per andare a prenderci la vittoria, e questo conta anche di più degli esperimenti sui singoli», ha affermato Hiljemark. Analizzando la fase offensiva, il tecnico ha riconosciuto che la squadra ha saputo creare «molte occasioni da gol», ma ha evidenziato la necessità di una maggiore concretezza sotto porta. «Il problema sarebbe se non creassimo nulla, ma visto che le occasioni ci sono, il problema non è il gioco, quanto la concretezza.

Questa è una dinamica che ci penalizza, per invertirla non si può fare altro che lavorare sodo e duramente», ha concluso, indicando la strada per superare le attuali difficoltà.

La sfida contro il Lecce si configura quindi come un banco di prova fondamentale per il Pisa, chiamato a dimostrare sul campo la reazione e l'impegno richiesti dalla dirigenza e dal proprio allenatore per affrontare al meglio il prosieguo della stagione.