Alla vigilia della trasferta di San Siro, il tecnico dell’Udinese, Kosta Runjaic, ha delineato con chiarezza gli obiettivi della squadra. Ha sottolineato la difficoltà dell'incontro con il Milan, una formazione che, pur essendo la seconda difesa del campionato e rimasta imbattuta per 24 giornate, cercherà il riscatto dopo la sconfitta di Napoli, spinta dal proprio pubblico. L'obiettivo minimo del Milan è la Champions League, ma anche l'Udinese ha le proprie ambizioni. Runjaic ha espresso il desiderio di una "bella prestazione", per "far vedere chi siamo" a un vasto pubblico, mantenendo la stessa concentrazione mostrata contro il Como.

L'allenatore ha ribadito l'intenzione di concludere la stagione con un risultato migliore rispetto all'anno precedente. Per superare il punteggio della scorsa stagione, bastano cinque punti, ma l'aspirazione è di fare di più. Raggiungere i 50 punti rappresenterebbe un "grande passo in avanti", soprattutto considerando le ultime dieci-undici stagioni dell'Udinese. Questo traguardo richiede "duro lavoro" e "costante concentrazione". Nonostante una pressione inferiore rispetto ad altre squadre, le motivazioni non mancano. L'obiettivo è conquistare "più punti possibili" in questo finale di stagione, con una "testa sgombra ma non spensierata".

Runjaic ha fornito aggiornamenti sugli infortunati. Sicuramente assenti Zanoli e Zemura.

Buksa ha mostrato significativi miglioramenti e, se tutto procederà bene, sarà a disposizione per la trasferta di Milano; la sua presenza in panchina sarebbe già un segnale positivo, in vista di un contributo maggiore nelle partite successive. Il rientro di Davis è invece un fattore positivo: "contro il Como ci è mancato, è in forma e domani sarà titolare".

Strategie e mentalità in campo

Runjaic ha analizzato le possibili mosse tattiche del Milan, pur dichiarando che un eventuale cambio di modulo non preoccupa eccessivamente, data la "grande qualità" dei rossoneri e la loro capacità di scambiarsi le posizioni in attacco. L'Udinese si dice "pronta a tutto", focalizzandosi sul proprio gioco e sulla necessità di "rimanere concentrati per 95 minuti", evitando errori che il Milan potrebbe sfruttare.

I rossoneri sono un "top team", capaci di variare moduli e titolari mantenendo sempre un'elevata qualità, anche dalla panchina. Il fattore determinante sarà "come noi giocheremo", mettendo in campo le proprie idee ed essendo "mentalmente presenti" come nella precedente partita.

Il commento di Fabio Bazzani

L'ex attaccante e commentatore tecnico Fabio Bazzani ha evidenziato come il ritorno di Davis possa essere determinante per l'Udinese, capace di "rendere la vita difficile al Diavolo", nonostante il Milan abbia un'urgente necessità di vittoria. Bazzani ha inoltre sottolineato l'importanza di trovare nuovi stimoli in una stagione finora tranquilla, indicando il traguardo dei cinquanta punti come un obiettivo stagionale significativo per garantire continuità al rendimento della squadra.