Conte contro Fabregas riporta alla memoria anche i tempi felici condivisi al Chelsea, quando l’attuale tecnico del Napoli sedeva sulla panchina dei Blues e l’allenatore del Como era considerato “Il signore del centrocampo”.

Sabato i due si ritroveranno da avversari sulle panchine del Sinigaglia di Como, in una sfida che mette in palio una fetta importante della qualificazione alla Champions League della prossima stagione. In realtà, questo match rappresenta un crocevia soprattutto per i lariani più che per il Napoli che, forte di un vantaggio di otto punti sulle quinte in classifica — tra cui proprio il Como — e con quattro giornate ancora da disputare, potrebbe permettersi anche un passo falso senza compromettere seriamente il proprio obiettivo.

Conte, però, vuole chiudere i conti il prima possibile, inseguendo due traguardi: da un lato la qualificazione alla massima competizione europea, dall’altro il secondo posto. Un piazzamento che l’allenatore leccese considera significativo, a conferma della sua filosofia secondo cui le sue squadre “o vincono i campionati o almeno si piazzano in seconda posizione”.

Il Napoli arriva alla trasferta di Como con entusiasmo e fiducia. Il netto successo ottenuto contro la Cremonese nell’ultimo turno ha dato nuova linfa sia alla classifica sia al morale del gruppo. Anche grazie al recupero di diversi infortunati, Conte ha ritrovato equilibrio e ha saputo sviluppare soluzioni offensive particolarmente incisive.

Per la gara del Sinigaglia, l’assetto non dovrebbe discostarsi da quello visto contro la Cremonese: De Bruyne e Alisson agiranno alle spalle di Hojlund, mentre sulle corsie esterne di centrocampo partiranno dal primo minuto Politano e Gutierrez.

In difesa, confermato il terzetto con Olivera adattato a destra, Rrahmani al centro e Buongiorno sul lato sinistro. Ancora panchina per Anguissa: al fianco di Lobotka ci sarà infatti McTominay, il giocatore più in forma del momento, capace con le sue improvvise transizioni di mettere in difficoltà le difese avversarie e di rendersi pericoloso anche in fase realizzativa.