L’atmosfera del Bluenergy Stadium di Udine si prepara a riscaldarsi per un lunch match dagli altissimi contenuti tecnici: domenica 6 aprile alle ore 12:30 l’Udinese sfiderà il Como, in una partita valida per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. I friulani, guidati da Runjaic, sono chiamati a reagire in una stagione complicata, mentre i lariani di Fabregas, protagonisti fin qui di un percorso sorprendente, confermano ambizioni da outsider. Per capire chi prenderà il controllo della partita, bisognerà osservare l’approccio delle due squadre, con la pressione sulle spalle dell’Udinese minacciata dal rischio zona retrocessione e con il Como intenzionato a consolidare la propria posizione in classifica.

Le probabili formazioni di Udinese-Como

Runjaic deve fare a meno per squalifica di Davis in avanti e deve gestire diversi dubbi legati alle condizioni fisiche di Zemura e Buksa. L’assetto friulano prevede conferme nel 3-5-1-1: tra i pali, il ballottaggio tra Okoye e Padelli vede il nigeriano partire favorito con un 60%. In difesa spazio a Kristensen, Kabasele e Solet, mentre sulle corsie agiranno Ehizibue e Kamara. A centrocampo, Piotrowski, Karlstrom ed Ekkelenkamp, con Atta a supporto dell’unico terminale offensivo Zaniolo. Bertola e Gueye sono pronti dalla panchina, così come Arizala e Miller.

Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Atta; Zaniolo.



Panchina: Padelli, Sava, Mlacic, Zarraga, Bertola, Miller, Arizala, Camara, Bayo, Gueye.

Fabregas presenta un Como ricco di alternative, soprattutto nel reparto offensivo. Tra i pali c’è Butez, con una linea a quattro composta da Smolcic (in vantaggio su Van der Brempt), Carlos, Kempf e Valle. In mediana Perrone e Da Cunha, con Diao, Paz e Baturina a supporto dell’unica punta Douvikas. Tra i diffidati spicca Addai, ex protagonista delle ultime salvezze, mentre Ramon è in dubbio per infortunio. Le opzioni dalla panchina sono abbondanti: Morata, Caqueret e Rodriguez potrebbero cambiare l’inerzia a partita in corso.

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Carlos, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas.



Panchina: Tornqvist, Vigorito, Goldaniga, Caqueret, Morata, Roberto, Lahdo, Rodriguez, Kuhn, Moreno, Vojvoda, Van der Brempt.

Quote: Como netto favorito, Friulani chiamati all’impresa

L’ago della bilancia pende chiaramente verso la squadra di Fabregas: William Hill quota la vittoria interna a 4.80, il pareggio a 3.60 e il successo esterno del Como a 1.67. Quote vicine anche su Bet365, che paga l’1 friulano 4.50, la X 3.40 e il colpo lariano a 1.65. Una forbice che dimostra la solidità raggiunta dalla formazione lombarda e fotografa le difficoltà di un’Udinese in affanno.

Statistiche chiave: i pilastri difensivi bianconeri e il talento lariano

Oumar Solet rappresenta una garanzia nella retroguardia bianconera: il francese classe 2000 vanta già 27 presenze stagionali, la quasi totalità da titolare e 2241 minuti giocati.

Il suo contributo si fa sentire anche in proiezione offensiva, con 3 gol realizzati, 1 assist e un rigore trasformato. Solet si distingue per l’impatto nei duelli (136 vinti su 229) e per le chiusure difensive: 52 tackle, 37 intercetti e 13 blocchi. L’88% di precisione nei passaggi è un segnale di affidabilità nella costruzione dal basso.

Thomas Kristensen, partner difensivo, è ormai una certezza dello scacchiere friulano: 20 presenze e una costanza che si riflette anche nei suoi numeri, con 2 gol all’attivo. Le sue doti si notano soprattutto nella fase aerea (88 duelli vinti su 156 tentati) e negli intercetti (17), oltre ai 17 blocchi che lo rendono una vera muraglia difensiva.

In porta, Maduka Okoye ha difeso la porta friulana in 22 gare, subendo 26 reti ma mettendo in mostra ottimi riflessi con 60 parate complessive e anche un rigore neutralizzato nella stagione.

La sua media voto si attesta su 6.87, grazie anche a un gioco coi piedi sempre più affidabile (62% di precisione su 683 passaggi).

In casa Como, il nome più atteso è quello di Nicolás Paz, vero uomo d’ordine del centrocampo. L’argentino ha messo insieme 29 presenze con numeri da protagonista: 10 reti, 6 assist, 41 tiri nello specchio e ben 43 passaggi chiave su 1171 totali, oltre a una media voto di 7.26. Paz è anche maestro nei duelli individuali (189 vinti su 362), abbina quantità a qualità e si dimostra letale anche nel dribbling con 55 riusciti su 103 tentativi. La sua capacità di sviluppare gioco e inserirsi senza palla è una delle chiavi tattiche del Como di Fabregas.

Tra i pali dei lariani, Jean Butez si è dimostrato insuperabile in più di una circostanza: 73 parate in 30 match, sole 22 reti incassate e un rigore neutralizzato in stagione, con un’accuratezza di passaggio superiore all’80%.

All’attivo anche 17 duelli vinti su 18, a confermare la sua reattività sulle seconde palle. Martin Baturina è la sorpresa offensiva: il croato, appena ventiduenne, si è fatto notare con 6 gol in 1047 minuti e ben 40 passaggi chiave, confermando uno spiccato talento tra le linee avversarie.