Il Bologna e Vincenzo Italiano hanno ufficialmente sancito la loro separazione attraverso una risoluzione consensuale del contratto. Il tecnico, dopo due stagioni intense e ricche di successi alla guida del club, che lo hanno visto conquistare una storica Coppa Italia, ha comunicato di ritenere concluso il suo ciclo, nonostante avesse ancora un anno di accordo in essere. L’incontro decisivo per formalizzare l'addio si è tenuto nella sede di Casteldebole, alla presenza del patron Joey Saputo, dell’amministratore delegato Claudio Fenucci, del direttore tecnico Giovanni Sartori e dell’avvocato Francesco Caliandro, rappresentante di Italiano.

Questa decisione segna la fine di un percorso che ha lasciato un'impronta significativa nella storia recente del club.

L'incontro decisivo e la nota ufficiale del club

Il summit che ha definito la separazione è iniziato in mattinata, tra le undici e le dodici, e si è concluso poco prima delle quattordici. Intorno a mezzogiorno, Italiano si è presentato in sede, e poco dopo il club ha diffuso una nota ufficiale. In tale comunicato, si annunciava l'accordo per la risoluzione consensuale del contratto. Italiano ha dichiarato di ritenere concluso il suo ciclo “al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura”. La società ha espresso gratitudine al tecnico “per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del club anche per la conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025”, rivolgendo a lui e al suo staff “i migliori auguri per il proseguo della carriera”.

Il bilancio sportivo e le prospettive future del Bologna

Il percorso di Vincenzo Italiano a Bologna è stato caratterizzato da un bilancio sportivo significativo, che include un ottavo e un nono posto in campionato, la vittoria della Coppa Italia, la partecipazione alla finale di Supercoppa e il raggiungimento dei quarti di finale di Europa League. Nonostante questi successi, il tecnico ha optato per interrompere il rapporto, attratto da possibili opportunità altrove, con voci che lo collegano a club come il Napoli e il Milan. Il Bologna è ora impegnato nella ricerca di un successore che possa assicurare continuità al progetto tecnico, privilegiando allenatori che impostino il loro lavoro su moduli come il 4‑3‑3 o il 4‑2‑3‑1. Tra i profili considerati figurano Domenico Tedesco, Eusebio Di Francesco, Daniele De Rossi e Fabio Pisacane.