Il Como ha vissuto una giornata storica il 10 maggio 2026, conquistando per la prima volta nella sua storia l’accesso alle competizioni europee. Un traguardo definito “qualcosa di incredibile” dall’allenatore Cesc Fabregas, che ha sottolineato l’eccezionalità di questo momento per il club lariano e per l’intera città.
La straordinaria ascesa del club
Fabregas ha ripercorso con emozione il cammino intrapreso, ricordando come “due anni fa, proprio il 10 maggio, festeggiavamo la promozione in Serie A”. Ritrovarsi oggi a celebrare l’Europa significa aver compiuto “qualcosa di straordinario”.
Il tecnico ha evidenziato la profonda trasformazione del club: dal suo arrivo, quando il centro sportivo era quasi inesistente, in soli due anni e mezzo “il club è cresciuto tantissimo”. Questa crescita esponenziale ha coinvolto non solo la squadra, ma anche lo staff e la mentalità complessiva, concretizzando un “sogno condiviso da tutti”.
Identità di gioco e mentalità vincente
Il tecnico ha voluto infondere una chiara identità di gioco, moderna e internazionale. “Abbiamo cercato di dare alla squadra una mentalità europea”, ha spiegato Fabregas, “ma soprattutto la capacità di giocare in modi diversi. Nel calcio moderno è fondamentale sapersi adattare alle varie situazioni di gioco senza mai perdere la propria identità”.
Questa filosofia ha permesso al Como di emergere come una delle realtà più sorprendenti del calcio italiano, grazie anche alla rapida ascesa e alla trasformazione avvenuta sotto la guida di Fabregas.
Umiltà e il legame indissolubile con i tifosi
Nonostante il risultato storico, Fabregas ha mantenuto un approccio pragmatico, invitando alla prudenza. “Non siamo una grande squadra come Juventus, Milan, Inter o Napoli. Siamo una squadra umile, con tanti ragazzi giovani che vogliono crescere e competere ogni settimana”, ha affermato. Il momento più toccante è stato dedicato ai tifosi, veri protagonisti di questa impresa. “Questo risultato è dedicato a chi era con noi in Serie D e in Serie C, quando allo stadio c’erano poche persone ma tanto amore.
Hanno sempre creduto nel Como e meritano di vivere questa gioia”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando il legame indissolubile tra la squadra e la sua gente.
Prospettive future e l'obiettivo di volare più in alto
Lo sguardo è già proiettato al futuro, con la consapevolezza che il percorso è ancora lungo. “Ci sono ancora due partite da giocare”, ha concluso Fabregas, “e dobbiamo continuare a crescere. La strada è quella giusta e vogliamo provare a volare ancora più in alto”. L'impresa del Como, unita alla visione e alla leadership di Fabregas, ha consolidato il club come un esempio di successo e determinazione nel panorama calcistico nazionale, proiettandolo verso nuove sfide europee.