La Juventus prosegue la sua preparazione in vista della sfida contro la Fiorentina all'Allianz Stadium, ma l'attenzione è tutta rivolta alle condizioni di Thuram. Il centrocampista francese, ancora alle prese con problemi fisici, sta seguendo un programma di lavoro personalizzato, alimentando l'incertezza sulla sua disponibilità. Questa situazione spinge il tecnico Luciano Spalletti a valutare soluzioni alternative per l'undici titolare, cercando di mantenere alta la competitività della squadra.

Le ipotesi per il centrocampo sono diverse. Tra le opzioni considerate da Spalletti, spicca l'idea di accentrare McKennie al fianco di capitan Locatelli.

In questo scenario, si profilerebbe l'inserimento di Holm sulla fascia destra, con la conferma di Cambiaso a sinistra, a completare un reparto mediano ridisegnato. Per quanto riguarda l'attacco, invece, la direzione sembra essere quella di riproporre il tridente già visto nella vittoriosa trasferta di Lecce: Vlahovic agirebbe come punto di riferimento centrale, supportato dalla coppia formata da Conceicao e Yildiz.

Difesa confermata e allerta diffidati

Nel reparto difensivo, non sono previste modifiche significative. La linea a tre dovrebbe vedere Kalulu e Kelly affiancare Bremer, a protezione della porta difesa da Di Gregorio. Un aspetto cruciale da monitorare è la situazione dei diffidati: sia Bremer che Kelly, oltre al già citato Locatelli, sono a rischio squalifica.

Un'eventuale ammonizione nella prossima gara contro la Fiorentina li escluderebbe dal successivo derby contro il Torino, creando un potenziale problema per le prossime sfide.

Le scelte di Spalletti tra infortuni e tattica

Le condizioni di Thuram rappresentano un interrogativo centrale per lo staff tecnico bianconero. Il suo pieno recupero è considerato essenziale per allungare la coperta delle soluzioni a disposizione di Spalletti, soprattutto dal punto di vista quantitativo. Il tecnico chiede al francese di migliorare la frequenza della corsa e la capacità di inserirsi senza palla, aspetti fondamentali per la sua piena maturità professionale. Se la settimana di lavoro non dovesse portare miglioramenti fisici determinanti, è probabile che Spalletti insista con la soluzione che vede Koopmeiners al fianco di Locatelli nel cuore del centrocampo.

Meno preoccupazioni, invece, suscitano le condizioni di Kenan Yildiz. Sebbene il giovane attaccante debba continuare a gestire un fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che gli impedisce di forzare al cento per cento negli allenamenti, Spalletti lo ha già schierato titolare a Lecce, dimostrando fiducia e tranquillità. È vero che il numero 10 bianconero potrebbe apparire un po' più frenato del solito nelle sue giocate, un aspetto legato sia alla condizione fisica globale (con allenamenti spesso svolti a parte nelle scorse settimane) sia a un inconscio blocco psicologico, forse per il timore di aggravare la situazione in vista di un imminente mondiale.

Nonostante ciò, l'adagio secondo cui “c’è una Juve con Yildiz e una Juve senza Yildiz” non è una semplice banalizzazione.

Spalletti, infatti, ragiona sulla possibilità di averlo a disposizione dall'inizio, per poi attuare la ormai sperimentata staffetta con Boga. Questo "giro" di cambi sugli esterni d'attacco coinvolge solitamente anche Conceiçao con Zhegrova. Il tecnico, tuttavia, preferirebbe evitare staffette per il ruolo di centravanti, nella speranza che una settimana aggiuntiva di lavoro possa garantire a Dusan Vlahovic la condizione necessaria per completare l'intera gara. Di certo, a prescindere dall'autonomia disponibile e salvo imprevisti fisici, il numero 9 serbo partirà ancora titolare per affrontare la Fiorentina, in una gara che lo vedrà "da ex" e non particolarmente amato. Per il resto, non essendo segnalati particolari problemi ereditati dalla trasferta di Lecce, Spalletti si appresta a preparare la sfida di domenica basandosi sulle stesse fondamenta tattiche dell'ultima uscita in Puglia.