L’Aston Villa di Unai Emery conquista l’Europa League con un netto 3-0 contro il SC Freiburg nella finale di Istanbul, regalando al tecnico spagnolo il quinto trionfo nella competizione dopo i tre successi con il Siviglia e quello con il Villarreal. Un successo che conferma il percorso di crescita del club di Birmingham, già qualificato alla prossima Champions League.

Per il Villa si tratta di un traguardo storico anche sul piano simbolico: la bacheca europea del club era rimasta praticamente ferma alla Coppa dei Campioni del 1982, lo stesso anno di nascita del principe William, Prince of Wales, presente a Istanbul tra i tifosi per assistere alla finale.

A Birmingham, intanto, migliaia di sostenitori hanno seguito la partita in città, esplodendo poi nei festeggiamenti per il primo trofeo europeo del nuovo millennio.

I protagonisti

I protagonisti della notte di Istanbul sono stati Youri Tielemans, Emiliano Buendía e Morgan Rogers, autori delle reti che hanno deciso la finale. Tielemans ha sbloccato il match al 41’ con un destro al volo su assist di Rogers, mentre Buendía ha firmato il raddoppio nei minuti di recupero del primo tempo con una conclusione a giro dal limite. In avvio di ripresa è stato ancora Buendía a servire Rogers per il gol del definitivo 3-0.

Una prestazione dominante, costruita sulla qualità e sull’equilibrio tattico imposto da Emery.

Nemmeno il piccolo allarme legato a Emiliano Martínez nel riscaldamento ha scalfito la concentrazione della squadra, che ha confermato le scelte iniziali e la propria superiorità tecnica rispetto a un SC Freiburg alla prima finale europea della sua storia.

Con il capitano John McGinn a sollevare il trofeo, l’Aston Villa entra ufficialmente in una nuova dimensione. Da quando Emery è arrivato nel novembre 2022, il club ha cambiato volto: stabilmente in Premier League nelle posizioni europee, due qualificazioni in Champions League e un percorso europeo in costante crescita fino a questo trionfo.

È il successo di un progetto costruito su identità e continuità. È il successo del “re di coppe” Unai Emery, che ancora una volta alza l’asticella e aggiunge un altro trofeo alla storia dell’Aston Villa.