La Lega Serie A ha annunciato la sua intenzione di impugnare formalmente la decisione della Prefettura di Roma, che ha disposto lo spostamento del derby Roma-Lazio. La partita, originariamente prevista per domenica alle 12.30, è stata riprogrammata per lunedì alle 20.45. Questa modifica coinvolge anche altre quattro gare cruciali per la qualificazione alla Champions League, anch'esse inizialmente fissate per la domenica mattina.
La ferma posizione della Lega Serie A
L’amministratore delegato dei club, Luigi De Siervo, ha chiarito la posizione della Lega, affermando che sarà emessa una «nota formale ragionata, pesata misurando le parole».
L'obiettivo primario è garantire la contemporaneità delle partite, un principio fondamentale per l'integrità del campionato, specialmente in un momento così delicato della stagione. La Lega Serie A è determinata a presentare un ricorso al Tar per contestare lo slittamento imposto per motivi di ordine pubblico, ritenendo la decisione non adeguatamente motivata o eccessivamente penalizzante per lo svolgimento regolare delle competizioni sportive.
La questione della contemporaneità assume un'importanza strategica, poiché le partite in questione hanno un impatto diretto sulla classifica e sull'accesso alle competizioni europee. Mantenere la stessa ora di inizio per le sfide che influenzano direttamente le posizioni di vertice è considerato essenziale per preservare l'equità sportiva e prevenire qualsiasi potenziale vantaggio o svantaggio per le squadre coinvolte.
Le sfide decisive coinvolte nello slittamento
Oltre al sentito derby della Capitale, lo spostamento deciso dalla Prefettura di Roma riguarda altre quattro partite di alto profilo, tutte con implicazioni significative per la corsa alla Champions League. Si tratta degli incontri Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Pisa-Napoli e Como-Parma. Tutte queste gare erano originariamente programmate per domenica alle 12.30, e il loro posticipo a lunedì alle 20.45 creerebbe un'alterazione del calendario che la Lega intende evitare attraverso il ricorso legale.
Queste partite rappresentano snodi cruciali per le ambizioni europee di diverse squadre, e il loro esito potrebbe ridefinire le posizioni nella parte alta della classifica.
La decisione di posticiparle, se confermata, avrebbe un impatto non solo logistico ma anche sportivo, alterando la preparazione delle squadre e potenzialmente influenzando l'andamento del campionato in una fase così avanzata.
L'iter del ricorso e le possibili evoluzioni
La Lega Serie A intende mantenere il programma originario delle partite fino a quando non ci sarà un pronunciamento definitivo da parte del Tar del Lazio. Questo significa che, in attesa della decisione del tribunale amministrativo, la Lega continuerà a considerare valide le programmazioni iniziali. L'esito del ricorso sarà determinante per la definizione del calendario della prossima giornata di campionato.
In caso di accoglimento del ricorso presentato dalla Lega, le gare, incluso il derby, rimarrebbero confermate per domenica alle 12.30, come inizialmente stabilito.
Al contrario, se il Tar dovesse respingere l'istanza della Lega, il derby Roma-Lazio e le altre sfide cruciali per la Champions League verrebbero definitivamente posticipate a lunedì alle 20.45. La situazione resta dunque in attesa di una risoluzione legale che determinerà il calendario definitivo di queste importanti partite.