Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha confermato con fermezza la permanenza di Alessandro Bastoni in nerazzurro per almeno un’altra stagione. Il difensore è stato definito da Marotta un “patrimonio nostro e del calcio”, parole che seguono un’annata di critiche e polemiche.

Bastoni resta: la difesa di Marotta

Marotta ha rassicurato i tifosi interisti sul futuro del difensore: “Penso che i tifosi possano dormire sogni tranquilli in merito al futuro di Bastoni. L’Inter non vende. Se un giocatore va via, è lui che lo chiede e Bastoni non ha espresso tale volontà.

È contento qui, quindi non abbiamo necessità di cederlo.”

Il dirigente nerazzurro ha proseguito con una decisa difesa del calciatore. “È un bravo calciatore e un bravissimo ragazzo. Nulla di grave ha commesso. L’enfasi mediatica è incredibile, il linciaggio morale nei suoi confronti è stato osceno. È un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano. Indossa degnamente la maglia azzurra e fa parte del nostro zoccolo duro assieme a Barella e Lautaro.”

Obiettivi futuri: panchina e Champions League

Marotta ha rivelato che, prima di Cristian Chivu, Max Allegri era stato sondato per la panchina nerazzurra. Con lo scudetto in bacheca, l’attenzione si sposta sulla Champions League. “Lo ritengo tale perché rispetto gli avversari.

Vogliamo tornare in finale per la terza volta, spero che i giocatori mi regalino questo trofeo dopo quattro finali perse. Spero di poterla alzare prima della pensione.” L’obiettivo per la prossima stagione è chiaro: “raggiungere qualcosa in Europa.”

Infine, sul suo futuro personale, il presidente ha espresso la volontà di rimanere nel mondo del calcio, anche dopo aver lasciato l’Inter, in un ruolo tecnico. “Quando lascerò l’Inter ho l’intenzione di restare nel mondo del calcio ma in un ruolo tecnico”, ha concluso.