Madonna, Shakira e la boy band K-pop BTS saranno tra i protagonisti dello spettacolo dell’intervallo, in stile Super Bowl, previsto per la finale dei mondiali di calcio estivi, in programma il 19 luglio nel New Jersey.

L’evento si inserisce in una competizione che, secondo un allarme diffuso dal World Weather Attribution (WWA), potrebbe essere fortemente condizionata dal caldo estremo: circa un quarto delle 104 partite previste rischia infatti di svolgersi in condizioni critiche.

Le esibizioni musicali legate a eventi calcistici di alto profilo sono ormai diffuse, come accade nella finale di Champions League, ma in questo caso si tratterà della prima performance durante l’intervallo di una finale mondiale.

Lo show dovrebbe durare tra gli 11 e i 15 minuti, nel rispetto del limite massimo previsto dal regolamento. Per confronto, la finale del Mondiale per club della scorsa estate — disputata nello stesso MetLife Stadium che ospiterà la gara del 19 luglio tra Chelsea e Paris Saint-Germain — aveva superato i 24 minuti di intervallo.

Shakira con un titolo italiano

Per quanto riguarda gli artisti coinvolti, Shakira ha già preparato il brano ufficiale intitolato “Dai Dai”, realizzato insieme al cantante nigeriano Burna Boy. La popstar colombiana aveva già firmato una delle canzoni simbolo del Mondiale 2010 in Sudafrica, “Waka Waka (This Time for Africa)”. Madonna, 67 anni, è invece al lavoro sul suo quindicesimo album, “Confessions II”, atteso per il 3 luglio.

I BTS, gruppo sudcoreano da record con oltre 45 milioni di album venduti, stanno tornando sulla scena dopo una pausa di tre anni dovuta al servizio militare obbligatorio.

Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica, con raccolta fondi destinata al FIFA Global Citizen Education Fund, iniziativa che punta a raccogliere 100 milioni di dollari per sostenere l’istruzione dei bambini nel mondo.

Caldo al limite dello stress

Capitolo caldo. Nel loro studio, i ricercatori del World Weather Attribution utilizzano un indice chiamato “termometro a bulbo umido” (WBGT), che combina temperatura, umidità, radiazione solare e copertura nuvolosa. Si tratta di un parametro che misura l’effettivo stress termico sull’organismo umano e la sua capacità di raffreddarsi.

Secondo gli esperti, anche valori di temperatura dell’aria apparentemente non estremi possono diventare pericolosi se associati a elevata umidità. Le analisi del WWA indicano che circa un quarto delle partite — 26 incontri — potrebbe svolgersi in condizioni pari o superiori a 26°C WBGT, una soglia vicina al limite dello stress da calore.