Alla vigilia della finale di Champions League a Budapest, Luis Enrique, allenatore del Paris Saint-Germain, ha espresso il suo rispetto per l'Arsenal, prossimo avversario nella sfida decisiva per il titolo europeo. Il tecnico spagnolo ha riconosciuto i meriti dei Gunners, dichiarando: "Hanno meritato di vincere la Premier League. È stata una dura battaglia tra loro e il Manchester City, ma hanno dimostrato di essere una squadra di alto livello". L'Arsenal si presenta all'appuntamento dopo una stagione di grande solidità e costanza.

Riflettendo sulla natura delle finali, Luis Enrique ha sottolineato l'imprevedibilità di queste partite.

"Se parliamo di finali – ha affermato – è sempre difficile. Non credo necessariamente che la differenza tra noi e l’Inter (5-0 in finale, ndr) della scorsa stagione rispecchiasse appieno il livello di entrambe le squadre, ma le finali sono partite diverse. C’è sempre molta tensione, molta attesa. Ma questi elementi sono sempre importanti". Il tecnico ha poi rivolto un pensiero ai tifosi del PSG: "Ogni volta che vediamo la gioia dei nostri sostenitori, è qualcosa di positivo. Sappiamo come rimanere concentrati sulle cose che possiamo controllare. Il nostro obiettivo è chiaro".

Le voci dallo spogliatoio: Dembélé e Marquinhos

Anche Ousmane Dembélé, attaccante del PSG, ha condiviso la sua determinazione in vista della finale.

"Si desidera sempre giocare a fine maggio, in finale di Champions League. L’anno scorso è stato un momento memorabile. Abbiamo un gruppo giovane con molta ambizione. Vincere domani sarebbe qualcosa di storico. Rimaniamo concentrati, abbiamo di fronte una squadra di altissimo livello". Dembélé ha poi enfatizzato l'importanza del collettivo rispetto ai successi personali: "I trofei individuali vengono dopo, prima contano le vittorie di squadra. Penso alla finale di domani e basta".

Il difensore e capitano del PSG, Marquinhos, ha espresso l'emozione per la nuova finale e l'importanza del supporto dei tifosi. "Dobbiamo vincere per loro, per la nostra gente. Io voglio riprovare le sensazioni di un anno fa a Monaco, dopo la vittoria contro l’Inter.

Una volta che hai assaporato il gusto di un trionfo tanto grande non puoi che pensare al bis. Anzi, forse la spinta è più forte". Il brasiliano ha inoltre elogiato la guida tecnica di Luis Enrique: "La sua filosofia e la sua strategia funzionano. Convince i giocatori con i fatti, non soltanto con le parole. Un allenatore di altissimo livello, speriamo che resti qui a lungo".

Il confronto tattico tra PSG e Arsenal

Le due finaliste, PSG e Arsenal, si presentano all'appuntamento con percorsi distinti e identità di gioco ben definite. Luis Enrique ha sottolineato come, nonostante entrambi i tecnici siano spagnoli e abbiano legami con Guardiola, gli schemi e i cammini delle squadre siano differenti.

"Gli schemi sono differenti, così come sono stati diversi i cammini per arrivare fino a qui. Io non vedo favoriti. L’Arsenal ha meritato di vincere la Premier League, sono stati consistenti. Tutte e due le squadre difendono e attaccano molto bene. La finale si risolverà nei dettagli, nella capacità di restare applicati in ogni momento".

Il PSG, alla sua seconda finale consecutiva sotto la guida di Luis Enrique, mira a difendere il titolo europeo. L'allenatore ha ribadito che la motivazione per una finale è intrinsecamente elevata e che la squadra è pronta. "Non abbiamo bisogno di motivazioni particolari, la finale di per sé è una motivazione potentissima. Noi dobbiamo stare concentrati sulla partita e basta. Dobbiamo difendere il titolo e questo già di per sé è una cosa forte".