Lo “Spygate” scuote il calcio inglese e cambia radicalmente la corsa alla Premier League. Il Southampton è stato escluso dai play-off di Championship dopo aver ammesso di aver spiato gli allenamenti di tre squadre rivali nel corso della stagione: Oxford United, Ipswich Town e Middlesbrough.
La sanzione decisa dalla English Football League non si limita all’estromissione dai play-off: il club inizierà anche il prossimo campionato con quattro punti di penalizzazione.
Le conseguenze
La decisione ha avuto conseguenze immediate. Il Middlesbrough, eliminato in semifinale proprio dal Southampton, è stato riammesso e sabato affronterà l’Hull City a Wembley nella finale che vale la promozione in Premier League, con una posta economica stimata in circa 110 milioni di sterline di introiti televisivi.
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dal Middlesbrough, che aveva segnalato la presenza di un membro dello staff del Southampton durante un allenamento a porte chiuse alla vigilia della semifinale play-off. Secondo quanto riportato dalla BBC, lo stagista analista William Salt avrebbe osservato la seduta da una posizione sopraelevata, registrando immagini con un cellulare e utilizzando auricolari, forse per trasmettere il video in tempo reale.
Violato il principio di 'buona fede'
La EFL ha contestato al Southampton la violazione del principio di “massima buona fede” tra club e del regolamento introdotto dopo il caso Leeds-Derby del 2019, che vieta di osservare gli allenamenti delle squadre avversarie nelle 72 ore precedenti una partita.
Tra i tifosi dei Saints prevalgono rabbia e incredulità. Molti ritengono eccessiva la penalizzazione di quattro punti, ma secondo gli osservatori la commissione disciplinare avrebbe voluto colpire soprattutto il carattere sistematico delle attività di spionaggio.
Il Southampton ha già annunciato ricorso, ma intanto sul club pesa una crisi sportiva ed economica molto seria. Dopo gli oltre 100 milioni investiti dalla proprietà per tornare immediatamente in Premier League, la società rischia ora di affrontare una lunga fase di ricostruzione, con un danno significativo anche sul piano dell’immagine.