Il tanto atteso derby della Mole tra Torino e Juventus si è svolto questa sera allo Stadio Olimpico Grande Torino, in occasione dell'ultima giornata di Serie A. L'incontro, inizialmente previsto con fischio d'inizio alle 20.45, è stato posticipato a causa di tensioni e incidenti verificatisi fuori dallo stadio.

Alla vigilia della partita, il tecnico granata Roberto D’Aversa aveva espresso la forte motivazione della sua squadra, sottolineando l'importanza storica dell'evento. "Abbiamo l'opportunità di scrivere una pagina gloriosa: vogliamo finire mettendo la ciliegina e cancellare tutto ciò che è successo in un'annata nata male", aveva dichiarato D'Aversa.

Ha poi aggiunto con determinazione: "Possiamo entrare nella storia perché è da tanto che il Toro non vince un derby. Non mi interessa del futuro, è importante solo il derby e non D’Aversa… Adesso penso solo a vincere il derby". Le sue parole riflettevano la grande aspettativa e la pressione che circondavano la sfida.

Le formazioni ufficiali hanno visto il Torino scendere in campo con un modulo 3‑4‑2‑1. Tra i pali Paleari, la difesa era composta da Coco, Ismajli ed Ebosse. A centrocampo si schieravano Pedersen, Ilkhan, Gineitis e Obrador, mentre in attacco agivano Vlasic, Simeone e Zapata. La panchina granata era ricca di opzioni con Israel, Siviero, Prati, Ilic, Kulenovic, Adams, Lazaro, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Gabellini e Njie.

L'allenatore era D’Aversa. Per il Torino, Maripan era squalificato, Aboukhlal e Lazaro diffidati, mentre Aboukhlal, Anjorin e Sazonov risultavano indisponibili.

La Juventus ha risposto con un identico schieramento 3‑4‑2‑1. Di Gregorio era il portiere titolare, con Kalulu, Gatti e Kelly a formare la linea difensiva. A centrocampo figuravano McKennie, Thuram, Locatelli e Cambiaso, mentre l'attacco era affidato a Conceicao, Yildiz e Vlahovic. In panchina per i bianconeri c'erano Perin, Pinsoglio, Holm, Koopmeiners, Zhegrova, Boga, Adzic, Kostic, Openda, Miretti e David. L'allenatore era Spalletti. Per la Juventus, Bremer era squalificato, Kelly e Locatelli diffidati, e Cabal e Milik indisponibili.

L'incontro è stato diretto dall'arbitro Zufferli di Udine.

Tensioni e rinvio del fischio d'inizio

La vigilia del derby è stata purtroppo macchiata da gravi incidenti fuori dallo stadio. Durante scontri tra tifoserie, un tifoso juventino è rimasto gravemente ferito alla testa. Ricoverato in codice rosso, è stato immediatamente trasferito in sala operatoria. Questo episodio ha generato un'escalation di tensione: gli ultrà bianconeri hanno richiesto la sospensione della partita, minacciando un'invasione di campo, mentre i sostenitori granata hanno rimosso striscioni e coreografie in segno di protesta o per evitare ulteriori provocazioni. Di conseguenza, il calcio d'inizio, inizialmente fissato per le 20.45, è rimasto in sospeso per un periodo.

Successivamente, la Lega Serie A ha comunicato la decisione di posticipare l'inizio del derby della Mole alle 21.45. Le squadre hanno potuto iniziare il riscaldamento sul terreno di gioco, sebbene il clima generale sia rimanesse estremamente carico di tensione. La partita ha così assunto un significato che trascendeva il mero risultato sportivo, diventando un simbolo delle forti rivalità cittadine e delle problematiche legate alla sicurezza negli eventi sportivi.

Le implicazioni per la Juventus

La partita è stata trasmessa in diretta su Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 252 e in streaming su NOW. Oltre all'importanza del derby, la Juventus affrontava la sfida con un occhio alle sue ambizioni europee.

La squadra rischiava infatti di restare fuori dalla Champions League: in caso di mancato accesso alle prime quattro posizioni, si sarebbe trattato della seconda volta nelle ultime quattro stagioni. Inoltre, la Juventus avrebbe potuto chiudere il campionato con meno di settanta punti per la prima volta dalla stagione 2010‑11, un dato che avrebbe evidenziato una stagione al di sotto delle aspettative.