Francesca Bodie ha segnato il suo debutto ufficiale come presidente del Venezia, presentando a Milano la visione strategica che guiderà il club. Nel suo primo intervento pubblico, Bodie ha enfaticamente delineato l'impegno a radicare profondamente il club nel territorio e a sviluppare un progetto ambizioso che integri armoniosamente sport, intrattenimento e sviluppo infrastrutturale. "Non siamo qui come semplici investitori finanziari, ma per restare a lungo e realizzare grandi cose, con un ruolo operativo nella gestione dei progetti", ha dichiarato la presidente, sottolineando un approccio decisamente operativo e orientato al lungo termine.
Nata a Como e con studi a Firenze, Bodie ha espresso un forte legame personale con l'Italia e, in particolare, con la città lagunare. "Amo questo Paese e amo Venezia e questo sport. Sono onorata di rappresentare non solo il club ma questa città e la regione Veneto insieme a un gruppo dirigenziale che considero straordinario", ha affermato. Ha inoltre rimarcato l'unicità del progetto Venezia rispetto ad altre realtà emergenti nel panorama del calcio italiano. "Faccio i complimenti a chi ha ottenuto risultati straordinari come la Champions League, ma il mio focus è totalmente sul Venezia. È una città unica al mondo e il nostro impegno è rivolto esclusivamente a costruire qui", ha ribadito, evidenziando la volontà di valorizzare l'identità autonoma della società.
Visione strategica: sport, cultura e sviluppo territoriale
Durante la presentazione, Francesca Bodie ha ripercorso la propria solida esperienza professionale, maturata tra Stati Uniti ed Europa, con una specializzazione nell'integrazione tra sport, intrattenimento e sviluppo immobiliare. Ha menzionato progetti internazionali nel settore degli impianti sportivi e della gestione di club, ponendo l'accento sull'importanza dell'esperienza del tifoso e sul ruolo dell'entertainment nel calcio moderno. "Il calcio oggi compete con molteplici forme di intrattenimento. Venezia, tuttavia, vanta elementi che non hanno eguali: la città stessa, i suoi eventi internazionali e il suo inestimabile patrimonio culturale.
Abbiamo la Biennale, il Carnevale, la Mostra del Cinema, San Marco, tutte realtà uniche al mondo", ha spiegato.
L'obiettivo è chiaro: "Vogliamo attrarre più persone possibile, sia dentro che fuori dal campo, e costruire uno spazio di riferimento per spettacoli e iniziative. In questo contesto, il nuovo stadio sarà un elemento fondamentale: diventerà una delle arene più ambite per concerti di star internazionali nel nord Italia", ha concluso, delineando una visione che trascende il mero aspetto sportivo per abbracciare un'ampia dimensione culturale e di intrattenimento.
Il nuovo assetto societario e la dimensione internazionale
L'arrivo di Francesca Bodie alla presidenza del Venezia si inserisce in un quadro di rinnovamento societario, con l'ingresso di importanti investitori internazionali.
Tra questi spicca la figura di Tim Leiweke, ex dirigente di Maple Leaf Sports & Entertainment, che ha acquisito una quota significativa del club attraverso un consorzio legato anche al musicista canadese Drake. Leiweke, che ricopre ora il ruolo di co-presidente del comitato operativo, ha dichiarato l'intenzione di consolidare la presenza del Venezia in Serie A e di puntare su una cultura della vittoria e sull'esperienza dei tifosi.
L'investimento internazionale e la sinergia strategica tra sport e intrattenimento si configurano, pertanto, come i pilastri fondamentali del nuovo corso lagunare. Con Bodie e Leiweke impegnati, l'obiettivo è rafforzare il legame tra il club, la città e il pubblico globale, proiettando il Venezia verso nuovi orizzonti.