Nel corso del suo consueto intervento ai microfoni di Radiosei, l'ex difensore della Lazio Giancarlo Oddi ha commentato la protesta della tifoseria biancoceleste, che ha annunciato l'intenzione di non sottoscrivere abbonamenti per la prossima stagione.
Oddi ha espresso preoccupazione per la frattura tra società e tifosi, sottolineando il ruolo fondamentale che il popolo laziale ha sempre avuto nei momenti più delicati della storia del club. "Che il tifoso non vada allo stadio ormai sembra una cosa normale ma non lo è per niente. Il tifoso laziale c’è sempre stato, è sempre intervenuto nei momenti difficili.
Ora il presidente Lotito gli dimostra di continuo delle negatività quindi mi permetto di dirgli di fare un incontro con i tifosi per mettere fine alla loro assenza allo stadio. Mi auguro che il presidente riesca a parlare con loro".
L'ex biancoceleste ha poi ribadito l'importanza del sostegno del pubblico per la vita di una squadra: "Senza i tifosi non ci sarebbero le squadre, andare ora a vedere la Lazio ti fa sentire male. Senza tifosi non si va da nessuna parte".
Infine, Oddi ha affrontato il tema delle prospettive sportive della Lazio, avvertendo dei rischi che potrebbero presentarsi nella prossima stagione qualora non venissero adottate le giuste contromisure sul piano tecnico. "Se la Lazio rischia di incappare in una stagione ancora più difficile di questa?
Sì, vedi la Fiorentina. Ora se non sei preparato rischi grosso. Mi auguro si faccia una squadra che possa dare qualche soddisfazione”.
Le motivazioni della contestazione biancoceleste
Non si placa la contestazione del tifo organizzato della Lazio nei confronti del presidente Claudio Lotito. In una nota, i gruppi della tifoseria biancoceleste hanno respinto la lettera aperta con cui il numero uno del club aveva invitato a inaugurare una nuova fase caratterizzata da maggiore dialogo, ascolto e responsabilità reciproca, ribadendo al contempo l'ambizione di costruire una Lazio più forte, competitiva e vincente.
La risposta degli ultras è stata netta: "Ormai è tardi. I gruppi del tifo organizzato della sua lettera non se ne fanno nulla".
Secondo i firmatari del comunicato, il messaggio del presidente arriva fuori tempo massimo e non affronta le questioni sollevate dalla tifoseria. "Riteniamo che, oltre ad essere tardiva, non risponde minimamente alle richieste di un popolo che è stanco della sua gestione e, soprattutto, ci sembra un ulteriore specchietto per le allodole messo nero su bianco da chi non conosce la determinazione e la forza di volontà del popolo laziale".
Nel comunicato viene inoltre confermata la volontà di proseguire la protesta. I gruppi organizzati hanno infatti annunciato che "non ci abboneremo e non presenzieremo alla gare casalinghe sia di campionato che di Coppa Italia, disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio, non daremo il voto a Forza Italia ed ai candidati da lui sostenuti".