La nazionale di calcio dell'Iran ha svolto il suo primo allenamento a porte chiuse a Tijuana, in Messico. La squadra è giunta in questa città per intensificare la sua preparazione in vista dei prossimi Mondiali, il prestigioso torneo co-organizzato da Stati Uniti, Messico e Canada.

Il trasferimento del centro di allenamento da Tucson, in Arizona, a Tijuana si è reso indispensabile a causa di problemi burocratici legati al rilascio dei visti per alcuni membri della delegazione iraniana. La scelta di Tijuana, una città strategicamente posizionata al confine con la California, ha offerto una soluzione logistica efficace, consentendo alla squadra di proseguire la preparazione per il torneo internazionale.

Calendario degli impegni per i Mondiali

Il calendario delle partite per la nazionale iraniana è già definito e prevede incontri significativi. L'Iran affronterà la Nuova Zelanda il 15 giugno a Inglewood, in California, in un match cruciale. Sei giorni dopo, la squadra scenderà in campo contro il Belgio. Successivamente, il 26 giugno, si recherà a Seattle per la partita contro l'Egitto. In caso di qualificazione ai sedicesimi di finale, l'Iran potrebbe incontrare gli Stati Uniti il 3 luglio ad Arlington, in Texas.

L'allenamento inaugurale a porte chiuse si è svolto in un clima di tensione, accentuato dalle difficoltà diplomatiche e logistiche emerse con la questione dei visti. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la composizione della rosa: tra i convocati figurano diciassette atleti che non hanno disputato partite ufficiali da febbraio, a causa del conflitto in corso, aggiungendo complessità alla preparazione della squadra.

Il trasferimento del ritiro a Tijuana è stato ufficialmente confermato dalla federazione calcistica iraniana, la quale ha annunciato lo spostamento con l'approvazione della FIFA. Il presidente della federazione ha tenuto a sottolineare che il nuovo centro di allenamento è stato scelto per garantire la massima continuità ed efficacia nel percorso di preparazione al prestigioso torneo.

Nonostante le tre partite del girone G siano in programma negli Stati Uniti, la scelta di stabilire la base operativa in Messico rappresenta una soluzione logistica strategica. Questa mossa è significativa in un contesto di crescenti tensioni internazionali, offrendo alla squadra un ambiente più stabile e concentrato per la sua preparazione ai Mondiali.