Marc Cucurella, il talentuoso laterale della nazionale spagnola, ha recentemente condiviso con i media iberici i suoi vividi ricordi legati alla trionfale finale del Mondiale per club. Disputata e vinta a New York con il Chelsea, quella partita rappresenta per l'atleta, affettuosamente soprannominato 'Cucu', un'esperienza indimenticabile e un auspicio per il futuro. Il difensore ha infatti espresso il profondo desiderio di bissare quel successo, alzando la ben più prestigiosa Coppa del mondo con la sua Spagna, sottolineando come le intense emozioni vissute in quell'occasione siano ancora vive e motivanti nella sua memoria.
Cucurella ha arricchito il suo racconto con un aneddoto particolarmente curioso e inedito, emerso durante la cerimonia di premiazione di quella finale. “Prima della premiazione a noi era stato detto che, di norma, Donald Trump sarebbe venuto a consegnarci il trofeo e che non potevamo alzarla fino a quando lui non se ne fosse andato”, ha spiegato il calciatore, rivelando un dettaglio protocollare inatteso. Tuttavia, la situazione prese una piega inaspettata: nonostante l'intervento di Gianni Infantino, presidente della FIFA, Trump rimase sul palco con la squadra fino alla fine dei festeggiamenti, comparendo persino nelle foto ufficiali. “Eravamo tutti lì ad aspettare che se ne andasse, ma lui non voleva andarsene.
Lo guardavamo e lui diceva ‘alza la coppa, io resto qui. È così’. E chi poteva dirgli qualcosa? Ero fregato...”, ha aggiunto Cucurella con un sorriso, descrivendo l'imbarazzo generale e l'insolita persistenza dell'ex presidente.
Trump e la consegna del trofeo ai Mondiali: un precedente significativo
L'episodio narrato da Cucurella non è un caso isolato, ma trova una chiara conferma nelle recenti dichiarazioni ufficiali riguardanti la prossima finale della Coppa del mondo. Per l'attesissimo evento che si disputerà il 19 luglio al New York New Jersey Stadium, è stato infatti confermato che Donald Trump consegnerà il trofeo ai vincitori, affiancando in questa veste il presidente Gianni Infantino.
Questa decisione rappresenta una novità assoluta per il torneo delle nazionali, dove la tradizione ha sempre visto il presidente della FIFA come l'unico incaricato di consegnare la prestigiosa coppa. La presenza di Trump sul palco, già sperimentata nella finale del Mondiale per club vinta dal Chelsea, aveva già suscitato un certo imbarazzo tra i giocatori, ma si configura ora come un precedente significativo che rompe il protocollo consolidato.
La cerimonia di premiazione: Trump e Infantino insieme sul palco
La partecipazione attiva di Donald Trump alla cerimonia di premiazione della finale dei Mondiali è stata ribadita con fermezza da Gianni Infantino. Il presidente della FIFA ha infatti dichiarato: “Saremo insieme al presidente per goderci la finale e consegnare il trofeo al vincitore”.
Questa scelta editoriale e protocollare evidenzia la volontà di Trump di essere un protagonista centrale anche in questa occasione di risonanza globale, replicando il suo coinvolgimento già osservato nella finale del Mondiale per club. La sua presenza sul palco, come già accaduto, è destinata ad attirare l'attenzione dei media e del pubblico, generando un clima particolare e inconsueto durante uno dei momenti più solenni e attesi del calcio mondiale.