La Fiorentina ha ufficialmente presentato Viery, il giovane terzino brasiliano proveniente dal Gremio, in una conferenza stampa tenutasi al Viola Park. Il ventunenne ha motivato la sua scelta di approdare nel capoluogo toscano, dichiarando: “Mi è piaciuto subito il progetto e poi anche la città è bellissima”. Questa affermazione sottolinea l'entusiasmo del nuovo acquisto per l'ambiente e le ambizioni del club viola.

Durante l'incontro con la stampa, Viery ha chiarito l'origine e la pronuncia del suo nome: “Innanzitutto si dice Viery, senza accento.

Come l'ex attaccante perché mio padre era un grande fan di Christian Vieri, non mi poteva chiamare Christian Vieri ma ha scelto questo nome per lui”. Un omaggio significativo che lega il giovane talento a una figura iconica del calcio italiano. Riguardo ai suoi modelli di riferimento, il terzino brasiliano ha espresso grande ammirazione per Dunga, ex capitano della nazionale brasiliana e storico giocatore della Fiorentina. “Devo dire per forza Dunga, è stata una leggenda del Brasile e so che è stato qui. Lo conosco e ho contatti con lui, quindi sì mi ispiro a lui. Mi ha detto che si aspetta molto da me e mi ha dato grande fiducia quando abbiamo parlato, spero di ripagare la sua fiducia”, ha rivelato Viery, evidenziando il forte legame e le aspettative riposte in lui da un'icona del calcio.

Parlando dell'integrazione con i nuovi compagni di squadra, Viery ha menzionato l'importanza di avere un collega che parli la sua stessa lingua: “Sì ho giocato in coppia principalmente con lui, è un grande giocatore e poi parla il portoghese, questo mi aiuta; è un difensore molto esperto e poi comunque per me l'importante è essere pronto, indipendentemente da chi sarà il mio compagno”. Sulla situazione di Dodo, un altro terzino brasiliano in rosa, ha aggiunto: “Come ho detto mi sta aiutando. Non so cosa farà lui, non conosco il suo futuro e non ne parliamo”, mantenendo un approccio concentrato sul proprio percorso.

Il ruolo in campo e le ambizioni personali

Sulle sue preferenze tattiche e il suo ruolo in campo, Viery ha spiegato di ispirarsi a grandi nomi del calcio internazionale e ai giocatori con cui è cresciuto nel Gremio.

“Mi ispiro molto a giocatori come Sergio Ramos e a calciatori con cui sono cresciuto nel Gremio. Darò tutto in campo, l'ho sempre fatto e lo farò anche qui. Sono cresciuto come terzino, poi ho iniziato a giocare come difensore centrale. Da terzino sono difensivo, però per me conta soprattutto giocare, indipendentemente dal ruolo”. Questa versatilità tattica potrebbe rivelarsi un asset prezioso per la Fiorentina, offrendo diverse opzioni all'allenatore.

La Fiorentina tra progetto e sviluppo futuro

La presentazione di Viery si inserisce in un contesto più ampio di forte dinamismo per la Fiorentina, impegnata nella definizione del proprio progetto tecnico e strutturale. Il club sta portando avanti importanti investimenti per la riqualificazione dello stadio Franchi, un'iniziativa cruciale che vede anche la candidatura di Firenze a ospitare gli Europei del 2032.

La società ha manifestato il proprio interesse a contribuire finanziariamente alla modernizzazione dell'impianto, in sinergia con il Comune, che ha avviato un percorso amministrativo trasparente per garantire il completamento dei lavori nel rispetto delle normative vigenti. L'arrivo di talenti come Viery testimonia la volontà della Fiorentina di costruire una squadra competitiva, in linea con le ambizioni di crescita e sviluppo che caratterizzano l'intero ambiente calcistico fiorentino.