La Curva Sud del Milan ha confermato il rinnovo degli abbonamenti per la prossima stagione, una decisione che arriva dopo settimane di contestazione alla proprietà rossonera. Gli ultras, pur garantendo la loro presenza a San Siro, hanno ribadito la loro posizione critica nei confronti della dirigenza del club, sottolineando che l'atto di abbonarsi è volto a "difendere il Milan", non a sostenere l'attuale gestione.

Attraverso i propri profili social, la Curva Sud ha esplicitato le motivazioni di questa scelta. "Abbonarsi non significa dare fiducia a questa dirigenza – hanno dichiarato gli ultras – né tantomeno finanziarne i progetti.

Noi ci abboniamo per difendere il Milan, la sua storia, la sua tifoseria, portando avanti una passione tramandata da generazioni che negli ultimi anni è stata messa continuamente a dura prova dalle scelte prettamente imprenditoriali di questa società". La loro presenza allo stadio è dunque concepita come un atto di salvaguardia dei valori e della tradizione rossonera, distinto da qualsiasi forma di supporto alle strategie societarie.

Il significato della presenza allo stadio

Il gruppo ultras ha anche affrontato le discussioni emerse sul web, dove alcuni tifosi invocavano lo stadio vuoto come forma di protesta. La Curva Sud ha respinto questa prospettiva, affermando che "lasciare quei gradoni vuoti vorrebbe dire spegnere definitivamente la luce, la passione".

Al contrario, "popolarli è l’unica via per rimanere l’ultimo baluardo a difesa dei colori rossoneri". La continuità della presenza a San Siro è quindi presentata come un gesto di responsabilità nei confronti della storia del club e della sua tifoseria, non come un'approvazione dell'attuale gestione.

Gli ultras hanno altresì evidenziato che l'acquisto degli abbonamenti non costituisce un sostegno economico rilevante per la società. Piuttosto, è un mezzo per prevenire l'afflusso di turisti o clienti occasionali, un fenomeno che, a loro avviso, rischia di snaturare l'identità popolare del club e di allontanarlo dalle sue radici.

La contestazione oltre i confini nazionali

La contestazione della Curva Sud verso la proprietà rossonera si è estesa negli ultimi mesi anche oltre i confini nazionali, con iniziative di protesta organizzate a Londra e a New York.

Il gruppo ha ribadito con forza che la sua presenza sugli spalti non implica alcun sostegno alle decisioni della dirigenza, ma è un modo per affermare l'identità del Milan ovunque. "AC Milan è noi – si legge nel comunicato – con le nostre bandiere, la nostra voce, la nostra presenza in ogni stadio d’Italia e d’Europa. Lasciare quegli spalti vuoti significherebbe spegnere definitivamente la luce, la passione; popolarli è l’unico modo per restare l’ultimo baluardo a difesa dei colori rossoneri".

Il messaggio della Curva Sud si conclude con l'imperativo "MILAN, PRIMA DI TUTTO, SEMPRE!", riaffermando la centralità della tifoseria organizzata nella vita del club. Questo slogan sottolinea la volontà del gruppo di continuare a far sentire la propria voce, anche in un periodo di marcato dissenso nei confronti della proprietà, mantenendo viva la passione rossonera.