L'ex difensore di Inter e Milan, Dario Simic, è stato arrestato in Croazia nell'ambito di un'indagine su presunte irregolarità legate alla costruzione di un campeggio a Tisno. Insieme a Simic, sono stati fermati un'ex funzionaria dell'amministrazione regionale del turismo e un imprenditore locale. L'inchiesta si concentra sul rilascio delle autorizzazioni edilizie per la struttura ricettiva, ipotizzando che i permessi siano stati ottenuti tramite presunta corruzione.

Le indagini si focalizzano su fatti avvenuti tra il 2020 e il 2021. In quel periodo, sarebbero stati concessi permessi edilizi nonostante parte dei terreni fosse non edificabile e non conforme ai requisiti urbanistici.

La posizione degli indagati è al vaglio delle autorità giudiziarie croate.

Dettagli dell'inchiesta e altri coinvolti

L'operazione, coordinata dall'USKOK, l'ufficio croato per il contrasto alla corruzione, ha portato all'arresto di Neda Livljanic, ex funzionaria pubblica, e Marin Mikšic, imprenditore ritenuto intermediario. Livljanic avrebbe autorizzato il campeggio di Simic malgrado la non edificabilità di parte dei terreni e la mancata conformità urbanistica. Gli inquirenti ritengono le autorizzazioni rilasciate in violazione delle normative.

I legali di Simic hanno precisato che il loro assistito è stato arrestato senza perquisizioni e che "era già stato interrogato due volte sullo stesso argomento".

La posizione degli indagati rimane sotto esame delle autorità, con le indagini che proseguono per accertare responsabilità.

Precedenti e contesto dell'indagine

Neda Livljanic era già stata rinviata a giudizio nel 2025 in un'altra inchiesta per autorizzazioni irregolari di campeggi nella stessa area. L'attenzione delle autorità croate sulle autorizzazioni edilizie per le strutture ricettive è cresciuta, con diverse indagini avviate per contrastare corruzione e irregolarità amministrative.

La vicenda che coinvolge Dario Simic si inserisce in un contesto più ampio di controlli e verifiche sulle procedure di rilascio dei permessi edilizi in Croazia, specialmente nelle zone turistiche con elevata pressione urbanistica. Le indagini in corso dovranno chiarire la reale portata delle presunte irregolarità e le responsabilità dei soggetti coinvolti.