Il caso legato all’attaccante statunitense Folarin Balogun ha scatenato un acceso confronto tra Fifa e Uefa durante i Mondiali 2026. Dopo l’espulsione rimediata nei sedicesimi di finale contro la Bosnia, la Fifa ha deciso di sospendere per un periodo di prova di un anno la squalifica automatica di una giornata, permettendo così a Balogun di scendere in campo contro il Belgio negli ottavi di finale.
Questa decisione ha suscitato una reazione immediata e molto critica da parte della Uefa, che ha diffuso un duro comunicato. L’organo di governo del calcio europeo ha dichiarato che la scelta di sospendere la squalifica automatica a seguito del cartellino rosso mostrato a Balogun ha “superato il limite”.
La Uefa ha sottolineato che il calcio si basa su regole chiare per una competizione equa e trasparente. Ha ribadito che la squalifica automatica minima di una partita dopo un cartellino rosso “non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere emanata”. Secondo la Uefa, si tratta di un “principio sancito dal regolamento”, che non ammette eccezioni, specialmente nel corso di un torneo dove altri giocatori hanno regolarmente scontato le loro sanzioni. La Uefa ha concluso esprimendo “incredulità” e avvertendo che, se la certezza delle regole non è garantita, l’integrità del gioco e la credibilità della competizione sono a rischio, creando un precedente pericoloso.
La reazione del Belgio
Anche la Federazione belga, prossima avversaria degli Stati Uniti, ha espresso incredulità e rabbia per la decisione della Fifa. In una nota, la federazione ha contestato la base giuridica della scelta. Ha riconosciuto che la Fifa si è appellata all’articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa, che consente al Comitato Disciplinare di sospendere l’esecuzione di una sanzione. Tuttavia, ha evidenziato che l’articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare Fifa e l’articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo Fifa 2026 prevedono chiaramente che un cartellino rosso comporti automaticamente la squalifica per la partita successiva, come avvenuto per tutti gli altri casi nel torneo.
La Federazione belga ha annunciato di valutare tutte le opzioni possibili per tutelare i diritti delle squadre partecipanti e i principi fondamentali del fair play.
In conferenza stampa, il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, ha commentato con ironia: “Non sapevo che per la Fifa il 5 luglio fosse il primo d’aprile. È il pesce d’aprile”. Garcia ha aggiunto che la federazione non difende solo se stessa, ma l’integrità e l’etica del calcio in generale, ritenendo che sia la prima volta nella storia che viene presa una decisione di tale natura.
La spiegazione della Fifa
La Fifa ha giustificato la propria decisione tramite un comunicato ufficiale. Ha spiegato che il comitato disciplinare ha inflitto a Folarin Balogun, espulso con un cartellino rosso diretto nella partita tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina del 1° luglio 2026, una giornata di squalifica per violazione degli articoli 14 e 66 del Codice Disciplinare Fifa.
Tuttavia, in base all’articolo 27 del medesimo Codice Disciplinare Fifa, l’esecuzione della squalifica è stata sospesa per un periodo di prova di un anno. La nota precisa che, qualora Balogun commetta un’altra infrazione di natura e gravità analoghe durante tale periodo, la squalifica verrà revocata e applicata, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni per la nuova infrazione.
Implicazioni e dibattito internazionale
Il caso Balogun, che ha ricevuto il cartellino rosso a seguito di un intervento falloso, è atteso in campo per la prossima partita contro il Belgio. La vicenda ha sollevato un acceso dibattito tra le massime istituzioni calcistiche mondiali, mettendo in discussione l’interpretazione delle regole e la gestione delle sanzioni disciplinari nei grandi tornei.
La questione ha assunto una dimensione politica e internazionale, con la Uefa che ha parlato di “linea rossa superata”, evidenziando come decisioni disciplinari possano influenzare l’equità e la credibilità delle competizioni globali, soprattutto quando coinvolgono giocatori chiave e squadre di primo piano.