Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha celebrato il successo della Coppa del Mondo 2026, evento senza precedenti. Alla Trump Tower di New York, al fianco di Donald Trump, Infantino ha dichiarato che il torneo ha superato ogni aspettativa: "Non è solo la più grande Coppa del Mondo di tutti i tempi, ma il più grande evento sociale e culturale che l'umanità abbia mai visto". L'incontro ha riunito personalità del calcio, evidenziando i risultati negli USA.
Infantino ha enfatizzato il ruolo cruciale degli USA nell'accoglienza: l'America ha accolto il mondo.
La competizione ha promosso l'unità globale, unendo persone da ogni angolo del pianeta, con stadi pieni e ascolti record. Rivolgendosi a Trump, ha aggiunto: "L'American dream, Mr. President, è realtà. Abbiamo unito il mondo".
Trump e il caso Balogun
Donald Trump è intervenuto sul cartellino rosso inflitto a Folarin Balogun. L'ex presidente ha spiegato di aver "chiamato Gianni per una raccomandazione"; la decisione finale ha risolto la situazione, eliminando "ogni controversia". Trump ha elogiato questa Coppa del Mondo come "uno dei più grandi eventi sportivi della storia", rimarcandone l'impatto su sport, società e cultura.
Numeri e impatto globale
La più grande Coppa del Mondo di sempre, questa edizione ha visto quarantotto squadre e partite tra USA, Canada e Messico.
Gli stadi hanno registrato un'affluenza quasi totale per le centodue partite, con record di 6,7 milioni di spettatori. Milioni di persone si sono radunate in pace e gioia, celebrando comunità e unità. Il calcio, ha ribadito Infantino, è un linguaggio universale che abbatte barriere linguistiche, culturali e politiche.
Infantino ha partecipato a una sessione ONU su calcio e salute mentale giovanile. Ha presentato uno dei palloni ufficiali della finale tra Argentina e Spagna, definendolo "un oggetto magico che unisce il mondo". Nonostante tensioni geopolitiche, il torneo si è svolto senza incidenti, confermando il calcio come ponte tra culture e popoli.