Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono stati presentati ufficialmente come i nuovi responsabili tecnici della Nazionale italiana. La conferenza stampa, tenutasi mercoledì 29 luglio 2026, ha sancito il ritorno di Mancini nel ruolo di commissario tecnico e l'assunzione della carica di direttore tecnico da parte di Ranieri, inaugurando così una nuova fase per il calcio azzurro.

Per Mancini si tratta di un significativo ritorno sulla panchina dell’Italia, dopo aver già guidato la Nazionale tra il 2018 e il 2023. Durante il suo precedente mandato, ha raggiunto l'apice con la conquista dell’Europeo 2021, ma ha anche affrontato momenti difficili, come la mancata qualificazione ai Mondiali 2022.

Il suo addio fu segnato da polemiche, culminato con l’accettazione di una ricca offerta proveniente dall’Arabia Saudita. Il presidente della Federazione ha ribadito la sua fiducia, dichiarando: "Mancini è l’allenatore", un'affermazione che sottolinea l'importanza del tecnico per rilanciare il progetto azzurro.

Il Nuovo Assetto Tecnico

Claudio Ranieri, figura di grande esperienza che in passato aveva già sfiorato la panchina della Nazionale dopo le dimissioni di Spalletti, assume ora il ruolo di direttore tecnico. Prende il posto di Paolo Maldini, il cui incarico si è concluso dopo appena diciassette giorni a seguito dello scoppio del cosiddetto "caso Pirlo". Ranieri, all'età di 74 anni, porta con sé una vasta esperienza internazionale e sarà responsabile delle operazioni tecniche e dello sviluppo del calcio d’élite all’interno delle strutture federali italiane, con un focus sulla crescita complessiva del movimento.

Il presidente federale ha chiarito le motivazioni dietro questa doppia nomina: "Avevo bisogno di qualcuno con cui condividere la scelta dell’allenatore, perché senza questa condivisione la mia decisione avrebbe avuto poco peso. Di conseguenza, abbiamo un nuovo allenatore e un nuovo direttore tecnico per l’Italia", evidenziando la volontà di una gestione collegiale e strategica.

Contesto e Obiettivi Futuri

Il ritorno di Roberto Mancini avviene in un momento cruciale, dopo che l’Italia ha mancato la qualificazione a tre Mondiali consecutivi, una situazione che ha generato una profonda riflessione all’interno della Federazione. Nel suo primo periodo, Mancini ha guidato la Nazionale in cinquantotto partite.

A livello di club, ha accumulato esperienze significative con squadre di prestigio come Inter, Fiorentina e Manchester City, con cui ha trionfato conquistando la Premier League nella stagione 2011-2012. Dal canto suo, Claudio Ranieri è celebre per la storica impresa che lo ha visto condurre il Leicester City alla vittoria del campionato inglese nel 2016, un successo che ha lasciato un segno indelebile nel calcio internazionale. Il suo compito sarà quello di supervisionare la crescita tecnica e organizzativa delle selezioni nazionali, garantendo una visione a lungo termine.

La nuova leadership tecnica ha l'obiettivo primario di rilanciare il movimento calcistico italiano, puntando a riportare la Nazionale ai vertici delle principali competizioni internazionali e a valorizzare i giovani talenti emergenti.

Le prime decisioni operative e le dichiarazioni dei due nuovi responsabili saranno seguite con grande attenzione da parte di tifosi e addetti ai lavori, in attesa di vedere i frutti di questa rinnovata gestione.