La Formula 1 si appresta a definire il proprio calendario 2026, con una decisione cruciale sulle ultime due gare attesa non prima della metà di settembre. La possibilità di un finale di stagione in Europa è concreta, qualora la situazione in Medio Oriente non dovesse stabilizzarsi. Lo ha annunciato il presidente e CEO di Formula 1, Stefano Domenicali, delineando lo scenario attuale e le opzioni sul tavolo.
Le tappe inizialmente previste in Bahrain e Arabia Saudita per aprile sono state rinviate a causa del conflitto con l’Iran. Un tentativo di riprogrammare una di queste gare a inizio ottobre è stato abbandonato per la persistente instabilità nella regione.
Di conseguenza, il Gran Premio del Bahrain è stato riallocato in Malesia. L’attenzione ora si concentra sulle gare di Qatar e Abu Dhabi, che al momento restano confermate e risultano già sold out. "Siamo in contatto con tutti gli altri campionati e so che, ad esempio, il WEC ha annunciato che non andrà a fine anno in Medio Oriente e resterà in Europa", ha dichiarato Domenicali. "Prenderemo il massimo tempo possibile per valutare l'evoluzione della situazione. La decisione non arriverà prima della metà di settembre. Se la situazione non sarà chiara come crediamo, prenderemo una decisione in quel periodo".
Il finale di stagione in Europa: le opzioni
Qualora non fosse possibile disputare le gare in Medio Oriente, la Formula 1 ha già previsto che il campionato si concluderà in Europa.
"Se non sarà possibile, il finale della stagione sarà in Europa, perché non possiamo andare in altri posti. Quindi, eventualmente, si finirà in Europa", ha confermato Domenicali, aggiungendo che "ci sono alcune possibilità sul tavolo". Tra le opzioni considerate per ospitare una tappa finale c’è anche Imola, ma sono diversi i circuiti europei candidati a questa eventualità.
Nessuna gara extra negli Stati Uniti a causa della NFL
L’ipotesi di aggiungere una seconda gara a Las Vegas, subito dopo quella già programmata in Nevada, è stata esaminata ma successivamente scartata. La ragione principale è evitare la sovrapposizione con la stagione della NFL. "Posso garantirvi che non faremo nessun’altra gara negli Stati Uniti", ha affermato Domenicali.
"Non vogliamo rovinare un gioiello che sta crescendo, sottovalutando ciò che stiamo facendo lì. Non dobbiamo dimenticare che in quel periodo dell’anno ci troviamo a competere con la NFL, uno sport importante che attira molti fan. Dobbiamo evitare qualsiasi situazione che ci metta di fronte a qualcosa di così grande negli Stati Uniti".
Contesto sportivo e prospettive
La stagione 2026 di Formula 1 si sta dimostrando particolarmente avvincente, con cinque vincitori diversi nelle ultime cinque gare. L’inclusione della gara in Malesia, posizionata tra Baku e Singapore, rappresenta un segnale di cooperazione e il ritorno su un circuito storico per la F1. Domenicali ha ribadito che la decisione finale sulle gare in Qatar e Abu Dhabi sarà presa solo dopo un’attenta valutazione della situazione geopolitica, ponendo la sicurezza e la stabilità come priorità.
Nel frattempo, l’attenzione degli appassionati è rivolta alle prossime tappe europee, tra cui il Gran Premio d'Italia a Monza e il debutto del nuovo circuito di Madrid, che si preannuncia come un evento di grande richiamo.