La nazionale spagnola ha celebrato la conquista del titolo mondiale con una trionfale parata a Madrid, iniziata dopo la visita ufficiale alla Moncloa, sede della presidenza del Governo. Il primo ministro Pedro Sánchez ha accolto la squadra e lo staff tecnico, esprimendo profonda gratitudine per il loro impegno e per la vittoria. «Innanzitutto, vorrei ringraziare la Federazione perché so che è stato uno sforzo venire qui a condividere con tutti questa vittoria», ha dichiarato Sánchez. Ha poi aggiunto: «In secondo luogo, vorrei rivolgere un immenso ringraziamento allo staff tecnico e ai giocatori per la partita, per l’impegno e per la vittoria.
Abbiamo apprezzato moltissimo il vostro gioco».
Il presidente del Governo ha rievocato le celebri parole di Luis Aragonés, affermando: «Avete confermato ciò che diceva Luis Aragonés, ovvero che 'le finali non si giocano, si vincono'». Ha poi guardato al futuro, sottolineando: «Siamo a quota due su due, e perché no, nel 2030 possiamo sognare che non ci sia due senza tre, per di più con la Spagna come paese ospitante». Dopo l'incontro istituzionale, la squadra ha dato il via alla sfilata per le vie di Madrid, accolta da una folla festante.
Madrid celebra i campioni mondiali
Oltre un milione di persone si sono riversate nelle strade della capitale spagnola per celebrare i campioni del mondo. Il corteo ha percorso le principali arterie cittadine, tra cui via Princesa, Alberto Aguilera, Carranza, Sagasta, Génova, Goya e Serrano, culminando nella storica Plaza de Cibeles.
Già all'arrivo all'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas, centinaia di tifosi con bandiere e maglie della nazionale avevano tributato un caloroso benvenuto alla squadra.
Nel pomeriggio, la nazionale spagnola ha ricevuto anche il plauso della Famiglia Reale al Palazzo della Zarzuela. Il Re ha definito la vittoria «un trionfo epico» davanti a una platea emozionata. Questa giornata di celebrazioni ha rafforzato il profondo legame tra la squadra e il Paese, che ha risposto con straordinario entusiasmo e partecipazione.
Indagine FIFA e il sogno del 2030
Durante i festeggiamenti, la FIFA ha annunciato l'apertura di un'indagine sulla nazionale argentina in seguito a incidenti verificatisi subito dopo la finale, mentre i giocatori spagnoli celebravano la vittoria sul campo.
L'episodio, tuttavia, non ha minimamente offuscato la gioia della Spagna, che ora proietta lo sguardo verso il futuro. Le parole del presidente Sánchez, «Perché non pensare che non ce ne siano due senza tre?», rilanciano la speranza di un nuovo successo nel 2030, anno in cui la Spagna sarà paese ospitante della manifestazione iridata.
Il trionfo mondiale ha consolidato il senso di unità nazionale e ha regalato una giornata indimenticabile a Madrid, con una partecipazione popolare che testimonia l'immensa passione per il calcio e l'orgoglio per il risultato storico raggiunto.