Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha annunciato la convocazione di un’assemblea straordinaria dell’Uefa, che vedrà la partecipazione di tutte le federazioni europee. L’obiettivo è discutere approfonditamente il controverso progetto della Fifa, il quale prevede la creazione di una nuova società aperta a investitori privati per la gestione dei proventi dei suoi tornei internazionali. Questa importante decisione giunge all'indomani di una videoconferenza cruciale, alla quale hanno preso parte lo stesso Malagò, il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin e i vertici delle principali federazioni calcistiche del continente.
Malagò ha espresso con chiarezza la sua posizione, definendo il piano della Fifa come un progetto «particolare». Durante la videoconferenza, ha sottolineato come Ceferin abbia manifestato un’«opinione a dir poco contraria» all'iniziativa. Il presidente del Coni non ha esitato a evidenziare la profonda spaccatura tra le due massime istituzioni calcistiche: «Non c’è dubbio che tra Fifa e Uefa la situazione è di totale conflittualità, questa cosa poi ha determinato un confine inseparabile tra questi due mondi. Ne avrei fatto volentieri a meno», ha concluso Malagò, rimarcando il disagio per una tale divisione.
Il Controverso Progetto Fifa e la Reazione UEFA
Il piano della Fifa, guidata dal presidente Gianni Infantino, delinea la nascita di una nuova e ambiziosa società commerciale, denominata 'FIFA Forward Enterprise'.
Questa entità è stata valutata con un potenziale di 20 miliardi di dollari e avrà il compito di gestire eventi di risonanza globale come la Coppa del Mondo e il Club World Cup. L'intento è quello di attrarre fino a 4,2 miliardi di dollari in investimenti nel corso dell’anno, offrendo quote azionarie minoritarie ma non di controllo a investitori di lungo termine. Tra i potenziali finanziatori figura il fondo Thrive Eternal, lanciato da Joshua Kushner.
La proposta ha scatenato una ferma e decisa reazione da parte dell’Uefa, che ha espresso la sua contrarietà con parole inequivocabili: «The soul and governance of football are not assets to trade — especially with zero transparency as to who gains financially».
L'organizzazione europea ha voluto così sottolineare con forza che «l'anima e la governance del calcio non sono beni da scambiare», criticando aspramente la mancanza di trasparenza riguardo ai potenziali beneficiari economici dell'operazione. L'Uefa ha ribadito l'importanza di preservare l'integrità del calcio da logiche puramente commerciali, specialmente in assenza di chiarezza.
Dettagli sulla Governance e il Controllo del Progetto
In risposta alle preoccupazioni sollevate, la Fifa ha precisato che gli investimenti previsti saranno destinati a una sussidiaria separata, garantendo che l'organizzazione madre manterrà il controllo esclusivo sulle decisioni sportive e sulla governance complessiva.
Per la consulenza finanziaria e la strutturazione dell'operazione, la Fifa si è affidata a J.P. Morgan. Nonostante queste rassicurazioni, la netta divisione e la conflittualità tra Fifa e Uefa, come evidenziato dalle dichiarazioni di Malagò, sembrano destinate a persistere. L'assemblea straordinaria delle federazioni europee si preannuncia quindi come un momento cruciale per definire una posizione comune e compatta in merito a questa iniziativa che potrebbe ridefinire il futuro del calcio mondiale.