La ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana prosegue. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha spiegato che nella short list dei candidati non ci sono soltanto Roberto Mancini e Andrea Pirlo, ma anche altri nomi.

Intervistato da Sky Sport, Malagò ha ribadito che la decisione dovrà tenere conto della disponibilità dei candidati e delle esigenze economiche della Federazione in vista del bilancio 2026.

La scelta del ct e il confronto con Maldini e Leonardo

Malagò ha raccontato il lavoro svolto nelle ultime settimane con Paolo Maldini e Leonardo, coinvolti nel progetto della Federazione.

"Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, cosa io avessi in mente, chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro".

Il presidente della Figc ha aggiunto di aver svolto diversi incontri per definire ogni aspetto del progetto.

"In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno, vi assicuro, è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà".

Malagò ha sottolineato l'importanza della condivisione nelle scelte future.

"In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c'è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali".

E sulla decisione finale ha aggiunto:

"Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto".

Il nodo dei giovani talenti italiani

Dopo il Mondiale vinto dalla Spagna, caratterizzato dalla presenza di giovani protagonisti come Yamal, Mbappé e Haaland, Malagò ha parlato anche della necessità di rilanciare la crescita dei talenti italiani.

"Questa è stata la mia mission. Ed è quello che stiamo portando avanti con chi riteniamo possa essere il nostro Commissario Tecnico".

Il presidente della Figc ha poi sottolineato la necessità di lavorare sulle risorse disponibili.

"Puoi essere anche il migliore al mondo, ma poi devi essere realista col materiale che hai a disposizione. Dobbiamo alzare molto il livello, ma farlo con politiche mirate".