Roberto Mancini ha smentito ogni contatto per un possibile ritorno sulla panchina della nazionale italiana. L'ex commissario tecnico, intercettato prima della finale over 60 di calcio a 5 della Coppa Canottieri, ha dichiarato: "Non ci sono stati", smentendo colloqui per la guida azzurra. Ha poi aggiunto: "Siamo concentrati solo sulla finale di oggi".

La finale della Coppa Canottieri, tra Aniene e Canottieri Lazio, ha offerto un contesto insolito: in campo, a giocare insieme, c'erano proprio Mancini e Giovanni Malagò, neo presidente Figc ed ex numero uno del Coni.

La loro presenza congiunta ha attirato l'attenzione, data l'incertezza sul futuro ct.

Anche Malagò ha mantenuto il riserbo sulle prossime mosse federali: "Oggi lasciatemi giocare questa finale, ci vediamo domani in Lega", ha dichiarato, rimandando ogni decisione all'assemblea di Serie A a Milano. Confermando l'attesa di sviluppi.

La ricerca del nuovo CT

La nazionale italiana resta in incertezza, con nomi di spicco accostati alla panchina azzurra: Pep Guardiola, Antonio Conte e lo stesso Roberto Mancini. Nessuna conferma su trattative. La scelta del nuovo commissario tecnico è complessa, dipendendo dalla disponibilità dei tecnici, dalle esigenze e dal bilancio federale.

Strategia federale e sviluppo giovani

Giovanni Malagò ha ribadito che la short list per il prossimo commissario tecnico non si limita a Mancini e Pirlo, ma include "anche altri nomi". La decisione, ha sottolineato, terrà conto del bilancio federale e della condivisione totale tra le componenti. "In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c’è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali", ha spiegato. Malagò ha anche evidenziato l'importanza di politiche mirate per lo sviluppo del talento giovanile italiano, priorità assoluta per il futuro e il rilancio azzurro.