La UEFA valuta un boicottaggio dei prossimi Mondiali, in risposta alla proposta FIFA di raccogliere 20 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni a investitori esterni. L'organo di governo europeo ha accelerato i tempi per una riunione d'emergenza delle sue 55 federazioni, per discutere le azioni contro il piano del presidente FIFA, Gianni Infantino.
Infantino ha annunciato la creazione della FIFA Forward Enterprise (FFE), nuova entità per gestire attività commerciali ed eventi, incluse le future edizioni della Coppa del Mondo maschile e femminile.
La FIFA dialoga con potenziali investitori, tra cui JP Morgan e Thrive Eternal, fondata da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero del presidente USA. Il piano prevede che la FIFA mantenga il controllo esclusivo sulla governance del calcio e sulle decisioni regolamentari, mentre gli investitori acquisiranno solo quote di minoranza, senza potere decisionale.
La ferma opposizione della UEFA
La UEFA ha reagito con fermezza al progetto, dichiarando: "Il calcio non è di sua proprietà" e "non può venderlo". L'organismo europeo ha sottolineato che "l'anima e la governance del calcio non sono beni da commerciare — soprattutto senza alcuna trasparenza su chi ne trarrebbe vantaggio finanziario".
La forte opposizione di diverse federazioni rende "altamente probabile" una riunione virtuale UEFA entro la settimana, per valutare il boicottaggio dei Mondiali 2030.
L'idea di un boicottaggio non è nuova: la UEFA l'aveva già considerata quando la FIFA propose il Mondiale biennale. Ora, la prospettiva di una cessione parziale delle attività commerciali a investitori esterni ha riacceso il dibattito e le tensioni tra le due organizzazioni.
Dettagli del piano FIFA e il processo decisionale
La FIFA ha illustrato il progetto FFE ai membri a Manhattan prima della finale della Coppa del Mondo, promettendo di "liberare il potenziale commerciale" dell'organizzazione. Il piano prevede che ogni federazione affiliata possa accedere a 20 milioni di dollari in capitale una tantum, con possibilità di aumentare i fondi nei cicli successivi.
La FIFA ha precisato che ogni decisione dovrà essere approvata dalle sue 211 federazioni e che il processo di consultazione è iniziato.
Questo è il secondo tentativo di Gianni Infantino di coinvolgere investitori privati in operazioni miliardarie, dopo una proposta simile nel 2018, naufragata per l'opposizione della UEFA. La questione della trasparenza e della governance rimane centrale nel confronto tra le due istituzioni, mentre la FIFA punta a rafforzare la propria posizione finanziaria e organizzativa in vista delle prossime edizioni dei Mondiali.