L'Atalanta non è riuscita ad andare oltre un pareggio a reti inviolate contro l'Hapoel Tel Aviv nella gara di andata dei playoff di Conference League. La sfida, disputata sotto una pioggia battente, ha visto la formazione guidata da Maurizio Sarri mostrare difficoltà nel trovare il giusto ritmo e gli spazi necessari per rendersi pericolosa. Nonostante diverse occasioni create, soprattutto nei finali di entrambi i tempi, la porta avversaria è rimasta inviolata. La qualificazione al turno successivo si deciderà ora nella gara di ritorno, che si terrà a Miskolc, in Ungheria.
Primo tempo: equilibrio e occasioni mancate
Il primo tempo ha preso il via con ritmi ancora estivi e prolungate fasi di studio, ulteriormente condizionate dal maltempo. Al decimo minuto, Gaetano si è distinto con un importante intervento difensivo su Boateng. Poco dopo, Zalewski ha provato la conclusione dalla distanza senza fortuna. È stato al 24' che Carnesecchi si è reso protagonista di una parata decisiva su Boateng, il quale si era inserito bene su un suggerimento di Leidner, complice un errore di Kossounou. Un colpo di scena è arrivato poco dopo, quando Scalvini è stato costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia, venendo sostituito dall'esordiente Kristensen. L'Atalanta ha poi creato la sua occasione più nitida con Scamacca, che ha impegnato il portiere Tzur con un tiro a mezz'altezza.
Tuttavia, le successive conclusioni dalla distanza di Kristensen e Raspadori non sono riuscite a trovare lo specchio della porta.
Ripresa senza gol: qualificazione aperta
La ripresa ha mantenuto un andamento bloccato, con poche vere emozioni per lunghi tratti. Solo al 22' si è registrato un sussulto, quando Krstovic, subentrato a Scamacca, ha sfiorato il gol con un potente tiro dalla distanza, mancando di poco la mira. L'Hapoel ha risposto con un tentativo di Boateng di testa, ma Carnesecchi ha controllato senza affanni. Verso il finale di partita, Raspadori ha servito una buona palla a Krstovic, che si è girato su se stesso ma ha colpito solo l'esterno della rete. I minuti di recupero hanno visto il portiere Tzur protagonista assoluto: prima ha compiuto un grande intervento su un colpo di testa dello stesso Krstovic, e subito dopo si è opposto anche al tap-in di Raspadori, mantenendo così il risultato finale sullo 0-0 e rimandando ogni decisione alla gara di ritorno.
Statistiche e il ritorno decisivo
La gara ha evidenziato un netto dominio nel possesso palla da parte dell'Atalanta, che ha chiuso con il 62,5% contro il 37,5% degli avversari, a testimonianza di una costante pressione offensiva. La precisione nei passaggi è stata un altro punto di forza per la squadra italiana, con una percentuale del 90% (646 passaggi precisi su 705 totali). Nonostante le nove conclusioni totali, di cui cinque nello specchio della porta, l'Atalanta non è riuscita a concretizzare, anche grazie alla solida prestazione del portiere avversario Tzur. L'Hapoel Tel Aviv, dal canto suo, ha adottato una strategia difensiva ben organizzata, ripartendo in contropiede e creando qualche pericolo, senza però mai impensierire seriamente Carnesecchi.
Sul fronte disciplinare, la partita è stata corretta, con un solo cartellino giallo per i padroni di casa e due per gli ospiti. Il match di ritorno, in programma a Miskolc, sarà quindi l'appuntamento decisivo per stabilire quale delle due formazioni accederà alla fase a gironi della competizione europea.