Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha convocato un vertice d’emergenza a Rabat per affrontare la crisi scatenata dal suo controverso progetto di creare una società commerciale, la FIFA Forward Enterprise (FFE), che avrebbe aperto la gestione dei Mondiali a investitori privati. La riunione, tenutasi alla vigilia del 5 agosto, è stata indetta dopo il ritiro del piano, fortemente criticato da UEFA, Concacaf e AFC, e in un contesto in cui la FIFA ha ammesso che 'se cometieron errores y pedimos perdón', ribadendo al contempo il proprio sostegno al presidente.

Riconoscimento degli errori e conferma del sostegno

In una lettera inviata a tutte le federazioni affiliate, la FIFA ha riconosciuto esplicitamente gli errori commessi, affermando in spagnolo: 'se cometieron errores y pedimos perdón'. Il documento ha inoltre evidenziato il 'magnífico trabajo' dell’amministrazione per la riuscita organizzazione della Coppa del Mondo 2026, esprimendo gratitudine al presidente, al segretario generale e all’intero team per la collaborazione e la sintonia dimostrate.

La stessa missiva ha ribadito con forza che Gianni Infantino è 'la única persona elegida por las 211 federaciones miembro de la FIFA', confermando il pieno appoggio del segretario generale e dei membri del consiglio direttivo presenti al vertice straordinario.

Pressioni crescenti e richieste di dimissioni

La convocazione del vertice segue un’ondata di severe critiche che ha travolto Gianni Infantino dopo il fallimento del piano FFE, accusato di compromettere l’integrità e l’unità del calcio mondiale. Constant Omari, ex membro del consiglio FIFA, ha apertamente dichiarato che 'Infantino must have the courage to resign or seek a vote of confidence', descrivendo la situazione come una profonda 'crisi di fiducia' all’interno dell’organizzazione sportiva.

Parallelamente, l'associazione European Leagues ha accolto con favore il passo indietro di Infantino, definendo l’abbandono del progetto FIFA Forward Enterprise 'la única consecuencia lógica' alla luce delle reazioni negative manifestate nel mondo del calcio internazionale.

Contesto e implicazioni future

Il vertice di Rabat si inserisce in un momento di forte tensione per la FIFA, che ha visto il suo presidente Gianni Infantino isolato dopo il ritiro del controverso piano FFE, osteggiato da importanti confederazioni e federazioni. L’iniziativa, che prevedeva la vendita di una quota significativa dei diritti commerciali dei Mondiali, è stata ampiamente percepita come un tentativo di privatizzazione del calcio, suscitando reazioni contrarie in tutto il mondo.

La conferma del sostegno interno a Infantino, unita al riconoscimento degli errori commessi, sembra mirare a ricostruire un fronte unito attorno alla leadership della FIFA. Tuttavia, la pressione esterna sull'organizzazione rimane elevata e il futuro del presidente appare tutt’altro che scontato, in un contesto di incertezza e continue sfide.