Daniele Orsato, neoresponsabile della CAN di Serie A e B, ha presentato la nuova filosofia arbitrale per la stagione 2026/2027, ponendo l'arbitro al centro della partita e limitando l'uso del Var. Dal raduno di Cascia, Orsato ha dichiarato: "Riportare l'arbitro al centro della partita e utilizzare il Var come supporto eccezionale, limitandone l'intervento ai casi di chiaro ed evidente errore". Questa linea guida, che si allinea alle direttive dell’Ifab già adottate da Fifa e Uefa, è stata così commentata: "Non direi che abbiamo delle novità … non dobbiamo fare nessun proclama … le ha attuate la Fifa al Mondiale, le attuerà la Uefa nelle sue competizioni e in Italia noi le applicheremo".
Orsato ha inoltre sottolineato l'importanza della preparazione degli arbitri, sia regolamentare che psicofisica, per garantire credibilità e fiducia. "Gli arbitri... hanno lavorato per capire le dinamiche e per avere sul terreno di gioco la fiducia e la credibilità da parte dei calciatori e degli allenatori. Il Var è un supporto eccezionale, ma entrerà nel momento in cui deve entrare", ha ribadito, confermando che l'intervento tecnologico sarà sempre subordinato al giudizio sul campo e riservato a errori manifesti.
Le novità regolamentari in Serie A
La stagione 2026/2027 della Serie A introdurrà specifiche novità regolamentari. Tra queste, il Var potrà intervenire per i calci d’angolo chiaramente assegnati in modo errato.
Un silent-check rapido permetterà di correggere l'errore prima della battuta, prevenendo così episodi controversi che potrebbero influenzare l'esito dell'azione, come gol o rigori.
Sul fronte delle espulsioni, in Serie A non sarà più prevista l’espulsione diretta per i calciatori che si coprono la bocca mentre parlano, a differenza di quanto accaduto in alcune competizioni internazionali. Similmente, non scatterà il cartellino rosso per chi lascia il terreno di gioco per protesta. Restano invariate le regole su rimessa laterale, rimessa del portiere e il minuto di pausa per le cure mediche.
Serie A: confronto con le norme internazionali
Le scelte della Serie A per la prossima stagione si distinguono da alcune pratiche internazionali, in particolare quelle viste durante il Mondiale.
Mentre in altre competizioni si sono registrati casi di espulsione per copertura labiale e un uso più esteso del Var, la federazione italiana ha optato per un approccio differente, in linea con la Uefa. Il Var, pur essendo un supporto fondamentale, vedrà il suo intervento strettamente limitato ai casi di chiaro ed evidente errore, riaffermando la centralità della decisione arbitrale sul campo.