Gli affitti case 2014 sono stati oggetto di discussione degli ultimi mesi. Dal gennaio 2014 infatti, in base alla nuova legge di stabilità, vigeva il divieto di pagamenti in contanti per quanto riguardava gli affitti di immobili. La norma prevedeva che il denaro doveva restare tracciabile e quindi era possibile versare le cifre corrispondenti a servizi di locazione solo attraverso vie dimostrabili quali assegni, carte di credito, bonifici bancari, eccetera.

Ebbene, le cose sono recentemente cambiate. Pare infatti che al Ministero dell'Economia e delle Finanze, impegnato nella lotta alla frode fiscale, siano stati stabiliti infatti nuovi criteri in merito all'argomento affitti case 2014.

Affitti case 2014: cosa chiarisce la legge

Le sanzioni previste d'ora in poi (in caso di non osservanza delle norme sulla tracciabilità) andranno ad interessare solo quei contratti che stipulano una cifra superiore alle 1000 euro. Per numeri di inferiore entità invece sarà necessario rilasciare una ricevuta di pagamento, che fungerà da prova di percezione del denaro contante.

Inutile negare che le persone coinvolte in tali attività navighino attualmente in un mare d'incertezza. La legge sulla tracciabilità infatti ha avuto talmente tanto spazio tra i mezzi d'informazione, che adesso questa virata governativa non può che generare confusione e smarrimento generale. Sono in molti adesso ad aver timore di commettere passi falsi, di incorrere in violazioni delle norme o peggio ancora in sanzioni, data la poca chiarezza sull'argomento delle ultime settimane.

La verità è che, come sottolineato dallo stesso Dipartimento del Tesoro, in base alla comma 50 dell'articolo 1, non è previsto un effettivo obbligo nell'utilizzo di pagamenti a mezzo tracciabile per tutti quei contratti che riguardano cifre che stanno sotto i 1000 euro, quindi in teoria se si rientra in questi termini, ci sarebbe da star tranquilli. Va bene il contante al di sotto di questa soglia se accompagnato dalla ricevuta di avvenuto pagamento.