L'assessora regionale alle politiche abitative, Claudia Pecoraro, ha evidenziato come l'Unione Europea, pur sollecitando un aumento del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, richieda contestualmente di non incrementare il consumo di nuovo suolo. Questa importante dichiarazione è stata rilasciata in occasione della presentazione di “Ho.P.E. in Campania - Housing Programma Europeo in Campania”, un'iniziativa regionale strategica focalizzata sull'edilizia residenziale pubblica e sociale, sulla riqualificazione del patrimonio abitativo esistente e sulla rigenerazione urbana.
Pecoraro ha illustrato l'approccio adottato dalla Regione Campania, che si articola su due fronti principali. Il primo prevede il recupero del patrimonio esistente, attraverso un censimento mirato a valutarne la riqualificazione e la trasformazione in alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il secondo fronte si concentra sulla collaborazione con l'Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie, con l'obiettivo di riqualificare e destinare questi immobili alla collettività. L'assessora ha sottolineato che tale azione rappresenta un segnale forte, in cui lo Stato si riappropria dei beni sottratti alla criminalità per restituirli alla cittadinanza.
Risorse e strategie per l'housing sociale in Campania
Nell'ambito della politica di coesione, la Regione Campania ha stanziato 250 milioni di euro, provenienti dal PR Campania FESR 2021-2027, per far fronte alla crescente domanda di alloggi accessibili. Le risorse saranno impiegate seguendo tre direttrici fondamentali. La prima è la creazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, necessaria a fronte di un fabbisogno abitativo che, secondo Pecoraro, è aumentato del 44%, con oltre 45.000 domande registrate nell'ultima graduatoria. La seconda linea d'intervento mira al completamento di opere di housing sociale già avviate nelle principali città della regione, incluse le città medie con oltre 50.000 abitanti.
La terza direttrice prevede il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria e l'abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili ACER (Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale), con l'installazione di ascensori o rampe per disabili, per garantire l'accessibilità a persone anziane o con disabilità.
Una quota significativa delle risorse sarà inoltre dedicata alla realizzazione di studentati universitari, prevalentemente nella città di Napoli. Pecoraro ha ribadito l'impegno a creare esperienze abitative sociali diffuse, puntando sul concetto di consumo di suolo zero e sull'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questi alloggi, concepiti come piccoli appartamenti satelliti, saranno integrati in una rete unitaria di servizi collettivi, offrendo supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Sinergie istituzionali e visione metropolitana
L'iniziativa ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui Laura Lieto, assessora all'Urbanistica del Comune di Napoli. Lieto ha menzionato diversi interventi avviati grazie ai fondi del PNRR, come le Vele a Scampia, Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio e i Bipiani di Ponticelli, che ora potranno beneficiare di completamento e implementazione attraverso le risorse della politica di coesione. L'obiettivo è duplice: rispondere alle urgenti necessità abitative di una vasta comunità, in particolare per la casa pubblica, e avviare un profondo processo di ripensamento urbano per una metropoli che ambisce a una visione di 3 milioni e mezzo di abitanti.
La Commissione Europea, rappresentata da Nicola De Michelis, direttore della Direzione Generale per la politica regionale e urbana, ha confermato l'housing sociale come una delle nuove priorità europee. De Michelis ha evidenziato la flessibilità della politica di coesione, sottolineando l'attenzione della Commissione affinché le misure adottate aumentino l'offerta di abitazioni a prezzi d'affitto inferiori al mercato, destinate alle fasce deboli, con prezzi garantiti nel tempo per prevenire fenomeni di speculazione. Le strategie messe in campo dalla Regione Campania si allineano perfettamente a questo quadro di attenzione e flessibilità promosso a livello europeo.