L'Argentinanon ci sta e rifiuta di ricevere il corpo dell'ex ufficiale nazista Erich Priebke, deceduto due giorni fa nella sua abitazione di Romaall'età di 100 anni. Lo ha reso noto il minstro degli esteriargentino in un tweet.

Pare che il popolo argentino, presso cui hannotrovato asilo molti ex nazisti, (tra cui il noto medico JosephMengele), non sia interessato ad ospitare sul suo territorio unuomo accusato di crimini così orrendi. Nel suo testamento, l'excapitano delle SS avrebbe espresso la volontà di essere tumulatoaccanto alla moglie a Bariloche.

Peril momento non è prevista alcuna camera ardente per l'ex Hauptsturmführer delle SS, che,secondo gli accertamenti del medico legale, sarebbe morto nellagiornata di ieri, verso l'ora di pranzo. Paolo Giachini, legale eormai amico di Priebke, ha reso noto ai giornali che l'anzianonazista da qualche giorno non stava bene ed era seguito strettamenteda alcuni medici, ma è rimasto lucido e vigile fino all'ultimomomento.

Onestoe razionale, Erich Priebke non ha rinnegato niente della sua vita,neanche quel 23 marzo del 1944, quando 335 persone furono passateper le armi in seguito al raid di Via Rasella. In occasione del suocentesimo compleanno, il 23 luglio di quest'anno, in un'intervistasu Il Sole24 Ore,Priebke ha risposto con grande attenzione e lucidità anche alledomande più scomode, comprese quelle sull'antisemitismo,rilasciando risposte tanto coerenti quanto inquietanti. Priebke nonnegava e non affermava. Si limitava a fornire la sua personale visione deifatti, con lo sguardo pacato di un anziano ormai giunto ormai allafine della sua vita.