E' stato arrestato per violenzasessuale l'ex collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino. L'uomo, falsopentito che depistò le indagini sulla stragedi via D'Amelio, ieri sera è stato prelevato dalla polizia al termine dellapuntata Servizio Pubblico, l'approfondimentogiornalistico di Michele Santoro su La7, durante la quale Scarantino, ospite instudio con il volto coperto da una maschera, aveva accusato la polizia diaverlo indotto a fornire una falsa ricostruzione sull'attento di via D'Amelioin cui furono uccisi il 19 luglio del1992 il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
Scarantino, bloccato e prelevato dai poliziotti dopo l'intervistaa Servizio Pubblico, è finito in manette per violenza sessuale su disposizionedi un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per leindagini preliminari del tribunale di Torino. Secondo le accuse della procuratorinese, il falso pentito avrebbe abusato di una ragazza ospite di unacomunità protetta in provincia di Torino.
Secondo i magistrati Scarantino avrebbe abusato della suaautorità poiché il giorno dei presunti abusi sessuali all'interno del centrosvolgeva il ruolo di educatore e lavorava coperto da un falso nome. Sarebbe stata proprio la ragazza a denunciareScarantino lo scorso novembre.
Intanto si fanno sentire gli avvocati difensori diScarantino, che si sono costituti parte civile nel processo Borsellinoquater per il reato di calunnia contestato al falso pentito.
"A fronte delle modalità e delle tempistiche con cui è statoeseguito stanotte l'arresto di Vincenzo Scarantino – fanno sapere gli avvocati Giuseppe Scozzola e Rosalba Di Gregorioattraverso le agenzia stampa - chiediamo alla corte d'assise del processoBorsellino quater e alla Procura di Caltanissetta, che indaga nel procedimentoper induzione alla calunnia, di assicurare – sottolineano i due avvocati dopo l'arrestodel loro assistito - l'integrità psico-fisicadella fonte di prova Scarantino e chiederemo l'immediato trasferimento diScarantino al carcere di Caltanissetta per assicurarne la presenza in aula giàdall'udienza di martedì".