Muore uno dei più grandi attori americani, Philip SeymourHoffman, memorabile protagonista premio Oscar di "A sanguefreddo" nei panni dell'eclettico Truman Capote, "Synecdoche, NewYork" (di Charlie Kaufman), "Onora il padre e la madre" (diSydney Lumet) e interprete di moltissimi altri film come "Profumo di donna", "Il talento diMr. Ripley", "Il grande Lebowski", "Magnolia", "La25esima ora", "Le idi di marzo", "La guerra di CharlieWilson", "Il dubbio" e "The Master".

Per gliultimi tre film fu nominato come miglior attore non protagonista. 

Oltre ad una grande esperienza nel Cinema, lavorò anche inteatro, non solo come attore, ma anche da regista, e proprio durante la pièce"We'd All Be Kings" da lui diretta nel 1999 in ArabiaSaudita, conobbe la costumista Mimi O'Donnell, che sposò in seguito e da cuiebbe tre figli.

La polizia ha trovato il suo cadavere nel suo appartamentodi New York, a Manhattan, e sta indagando sulla causa della sua morte, anche sesembra certa una overdose di eroina.

Questa tesi è alimentata dal sitoamericano di gossip "Tmz", che documenta un lontano passato nonestraneo dalle droghe, e un avvicinamento l'anno scorso all'eroina dopo più divent'anni e dopo essere passato da pillole e cocaina. Si dice che avessefrequentato un centro di riabilitazione nel 2013 per non ricaderci, ma a quantopare non è bastato.

Philip Seymour Hoffman muore a 46 anni ed è bello ricordarlocon una sua frase/citazione durante un'intervista: "Forse essere vivi è proprio questo: andare allaricerca degli istanti che muoiono".

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