E' ufficiale: Philip Seymour Hoffman è deceduto a causa della droga. Il quarantaseienne è stato trovato morto in un appartamento di New York che aveva affittato alla modica cifra di diecimila dollari al mese. Si trovava nel Greenwich Village di New York ormai da ottobre e il suo corpo è stato trovato ieri mattina, verso le ore 11 e 30 dall'amico David Bar Katz.
Un'overdose di eroina è la causa ufficiale del decesso: lo steso Hoffman aveva dichiarato di essere stato dieci giorni in rehab a maggio scorso, dal momento che aveva ricominciato ad assumere sostanze stupefacenti dopo ventitrè anni di sobrietà.
Secondo le ultime indiscrezioni, provenienti dalle forze dell'ordine americane, nel lavandino della casa dell'uomo è stato trovato un cucchiaino bruciato. Inoltre, nel braccio del cadavere, che giaceva nel bagno della casa, è rimasto anche l'ago di una siringa.
La sua compagna Mimi O'Connel aveva mandato l'amico di famiglia a controllare se Hoffman stesse bene, dal momento che non si era presentato ad un appuntamento con lei. Hoffmann lascia anche tre figli di dieci, sette e cinque anni. Il cinema perde una grandissima star; basta ricordare la pellicola "A sangue freddo", con la quale Hoffman vinse l'Oscar come miglior attore protagonista nel 2005. Altri film storici sono "The Master", "Moneyball", "La 25esima ora", "Le Idi di Marzo", "Hunger Games: la Ragazza di Fuoco", "L'arte di vincere", "Il dubbio".