Sono oltre 4 milioni gli italiani che per vari motivi non hanno di che sfamarsi e fanno fatica a sopravvivere, tra questi molti anziani con pensioni minime, o il caso di dire da fame, ed interi nuclei familiari senza reddito o quando va bene con un misero stipendio, tutte condizioni di indigenza che necessitano di un aiuto concreto e costante. Purtroppo questo argomento è trattato sempre con una certa superficialità dai media, ne parlano ma senza approfondire la questione: il dato è allarmate e quindi l'argomento da trattare può essere molto delicato politicamente.
Crescono episodi di anziani che per necessità estrema rubano qualche scatoletta al supermercato, spesso denunciati ma spesso aiutati dagli stessi commercianti, una situazione da stato sociale allo sfascio, non prendersi cura di loro vuol dire tradire il nostro futuro, far finta che questa situazione non esista o trattarla come marginale è un grosso errore, vista l'intensità delle crisi e la possibilità che questa perduri ancora a lungo, il popolo degli affamati inevitabilmente crescerà.
Non ci sono molte possibilità in tal senso, tutte le organizzazioni assistenziali fanno quel che possono, molti volontari si adoperano per dare un aiuto concreto a molte persone che hanno bisogno del minimo necessario per sopravvivere, ma ovviamente non è sufficiente e se non saranno approntante molto presto iniziative e risorse per gli aiuti, la situazione potrebbe diventare a breve insostenibile e fuori controllo: quando la gente ha fame sul serio può avere reazioni incontrollate.
La situazione purtroppo potrebbe anche peggiorare, infatti sembra che gli aiuti dell'UE sarebbero stati sospesi da gennaio di quest'anno, quindi non arrivano più i pacchi alimentari sui quali molte associazioni hanno contato fino all'anno scorso; questo vuol dire affamare ulteriormente quei 4 milioni di italiani che non hanno altre possibilità se non l'aiuto per non morire di fame, sembra quasi una situazione apocalittica, ma potrebbe diventarlo davvero se non ci saranno azioni concrete.