Tragico incidente in una scuola in provincia di Bergamo. Abdul Gaye, originario del Senegal ma residente a Masano, frazione di Caravaggio, studente di 16 anni, è morto ieri, 25 marzo, in aula, per quello che sembrava un banale incidente.

Il giornale L'Eco di Bergamo racconta che il ragazzo, iscritto al secondo anno del corso di tecnico elettrico presso l'istituto professionale Mozzali, si è chinato per raccogliere un oggetto a terra e nel rialzarsi ha battuto la nuca contro il banco. Si è rialzato ed ha iniziato a barcollare ed è caduto sbattendo la testa contro il calorifero.

Da quel momento in cui Abdul Gaye ha perso conoscenza, è stato tutto inutile. I compagni di classe hanno assistito all'accaduto e, allarmati, hanno subito chiamato l'insegnante che ha avvertito i soccorsi. Verso le 12:20 Abdul è stato portato nell'ospedale più vicino in codice giallo, ma poco dopo è deceduto.

Una volta avvertita la famiglia, il padre è corso immediatamente in ospedale. Nel pomeriggio gli agenti del commissariato di Treviglio si sono recati presso l'istituto Mozzali per chiarire la dinamica dell'incidente avvenuto in classe, mentre a casa del ragazzo c'era un via vai di amici e parenti.

I genitori di Abdul vivono in Italia da 27 anni e hanno altri tre figli. Il padre, Mamadou Gaye, 49 anni, è un venditore ambulante di abbigliamento mentre la moglie, Coumba Diop, di 42 anni, è casalinga. Abdul era il secondogenito e avrebbe compiuto 17 anni a novembre. Purtroppo, però, un banale incidente avvenuto in classe ha troncato la sua vita.