Nella serata di venerdì sono stati comunicati gli attesissimi dati sul referendum nel Veneto. Ebbene, secondo le stime degli organizzatori del 'rivoluzionario' rilevamento online, sembrerebbero essere oltre due milioni i cittadini che hanno chiesto l'indipendenza da Roma e, quindi, il distacco ufficiale dall'Italia. Soddisfazione per Plebiscito.eu, promotore dell'iniziativa, e comunicazione dei dati avvenuta proprio in tarda serata a Treviso, a distanza di cinque giorni dall'avvio delle votazioni. Nel dettaglio, sono 2 milioni e 360 mila i votanti (il 73,2% degli aventi diritto) con l'89,1% dei votanti che ha scelto il Sì e il restante 10,9% (duecentosessantamila preferenze) ha bocciato la proposta.

Un plebiscito sul piano delle preferenze, ma anche festa grande per quasi 500 persone che si sono ritrovata in piazza dei Signori con bandiere di San Marco e numerosi slogan al grido 'Libertà, Libertà'. La consultazione è stata a tutti gli effetti virtuale: dalla rete ai gazebo con la raccolta firme passando per interviste telefoniche, con la provocazione iniziale che sembra diventata a tutti gli effetti una proposta fattibile, per la verità già presente sul tavolo del Consiglio regionale, pur senza evoluzioni significative. Alcuni media locali hanno addirittura citato l'annessione di Crimea da parte della Russia, cronaca dei nostri giorni, sottolineando l'importanza del pensiero espresso dal popolo veneto in un periodo particolarmente delicato sul fronte del fisco.

Proprio su quest'ultimo, secondo i pareri riscontrati, si è sviluppato il forte malcontento che ha portato al voto.

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