Durante le proteste di giugno scorso ad Istanbul, Berkin Elvan (14 anni) venne colpito alla testa da lacrimogeno sparato dalla polizia. Oggi, dopo 268 giorni di lotta contro il coma, é morto ad Istanbul nell'ospedale dove era ricoverato. Non era un manifestante, era sceso da casa per comprare il pane e si é trovato nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.

Con il suo decesso passano a sette le persone morte durante i giorni di protesta di Gezi Park.

Naturalmente Berkin Elvan in tutto questo tempo é diventato un po' il simbolo di chi pretende una polizia meno brutale e di chi si oppone alla leadership di Erdoğan. La notizia della morte del ragazzo é stata data dai suoi genitori su twitter ed é diventato in pochissimo tempo uno dei pıu' retwittati della rete. Subito dopo, spontaneamente, si é formato un assembramento di persone davanti all'ospedale in cui era ricoverato il quattordicenne.

Un raduno che ha esploso tutta la sua rabbia nel momento in cui sopraggiungeva in loco, un autobus della polizia. Decine di manifestanti hanno iniziato un lancio fitto di pietre ai quali sono seguiti degli scontri proprio davanti all'ospedale. A peggiorare le cose, tra i manifestanti, un uomo é stato colpito alla testa ed é ancora in uno stato inconscio. In questo momento sono in corso manifestazioni di protesta in tutta la nazione e si segnalano scontri ad Istanbul in Piazza Taksim, diventato il teatro delle proteste dell'estate scorsa.

Se siete come turisti ad Istanbul fate attenzione e massima prudenza.

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